Pepsi-Casale, esame di maturità per i bianconeri

Dopo i successi contro Treviso e Siena Caserta non deve fallire lo scontro diretto

Andre Smith a canestro

Dopo l’ubriachezza nient’affatto molesta della scorsa domenica senese, la Juvecaserta torna a calcale le tegole del parquet di casa contro la neopromossa Novipiù Casale Monferrato di coach Crespi e del casertano Stefano Gentile, approdato finalmente anche lui come il fratello Alessandro nella massima serie cestistica. Il pronostico – diciamolo molto sottovoce – stavolta penderebbe dal lato casertano, ma in un torneo livellato verso il basso come quello italiano, certe  considerazione non si può far altro che prenderle con le molle. I piemontesi, a dispetto di  quanto accade spesso, non hanno sfruttato l’effetto sorpresa di chi giunge da una categoria inferiore e riesce – almeno all’inizio – a svolgere il ruolo di matricola terribile. Ancora 0, infatti, i punti della truppa di Crespi dopo le prime tre giornate, viste le sconfitte rimediate sui campi di Varese e Sassari ed in casa contro la Vanoli Braga Cremona. Insomma, un inizio decisamente in salita per chi ha bisogno di mettere tanto fieno in cascina in ottica salvezza. La Novipiù è al momento il peggior attacco del torneo con 65 punti di media ad incontro; la Pepsi invece viaggia sulla discreta media di 77 che le vale l’ottavo piazzamento nell’apposita graduatoria, seppur va detto, con una partita in meno giocata rispetto ai piemontesi. Anche a rimbalzo Casale non brilla, catturando solo 29 carambole ad incontro (peggio fa solo Venezia), mentre la Pepsi è la quinta forza del torneo grazie ad una media di 35 rimbalzi ad incontro. Praticamente identico il dato dei punti subiti: 74 di media sia per l’una che per l’altra compagine.  Passando alle percentuali di tiro, notiamo come Caserta produca un ottimo 54% e Casale stazioni su un traballante  41,8. Da oltre l’arco la Pepsi viaggia invece sul 37,8%, mentre la Novipiù arriva al 35,2%. Dalla linea della Carità Caserta fa registrare il 78,8%, Casale invece segna il 72% dei liberi tentati. Per trovare un dato in cui i piemontesi prevalgono sui campani, bisogna osservare  le palle perse: tante le 18 di media per coach Sacripanti, il male necessario le 13 che deve accettare coach Crespi. Chiudiamo con i recuperi: 9 in media per Collins e compagnia, 8 per i loro odierni avversari.

Pio Carfora