L’influenza non concede tregua al Volturno



Alessandra Ventriglia in azione (foto G. Scialla)

Il Volturno stringe i tempi di preparazione al campionato di A1 femminile che partirà il primo ottobre con la trasferta a Padova contro il Plebiscito. In questi giorni il team gialloverde è stato decimato da un virus influenzale che ha colpito Ciccariello in primis e poi Masciandaro, De Simone e Ventriglia (quest’ultima oggi assente agli allenamenti). Assenti, invece, Guillet e Valkai. La prima è tornata in patri per un impegno con la nazionale francese che si gioca il 24 la qualificazione agli Europei di gennaio contro l’Ungheria nel penultimo turno del girone A, mentre l’italo-magiara è molto impegnata con il lavoro e quindi in questi giorni non si è allenata con le compagne. “Saremo pronti per l’esordio e faremo bene”, così coach Napolitano. Il portiere gialloverde Alessandra Ventriglia, dopo un’annata altalenante in A2 ha voglia di mettersi in gioco. Nata il 19 luglio del 1989, la Ventriglia è cresciuta nel Volturno facendo la trafila delle giovanili, fino all’esordio a 16 anni in massima serie. Era l’anno buio per le sammaritane, retrocesse a fine stagione. “A 16 anni la Serie A1 la vivi con incoscienza – afferma la Ventriglia – e tra l’altro l’ho vissuta da secondo portiere e il mister mi schierava solo nei minuti finali delle partite. Adesso è diverso parto coi gradi di titolare ed è un’esperienza nuova e tutta da vivere”. Di Curti, come il campione Fabio Bencivenga, Alessandra sa come riprendersi da una stagione non esaltante per lei (anche se nelle finali ha giocato molto bene), quanto lo è stata per la squadra. “Devo pensare di meno ed agire di più ed impegnarmi per dare il mio meglio e raggiungere risultati soddisfacenti”. D’altronde è un tipo particolare ed ha un modo di parare molto istintivo, infatti ha sempre dichiarato di trovarsi “Meglio a parare senza difensori schierati” e questo lo dimostrano i sette rigori parati lo scorso anno. Ma sono tutti concordi che crescendo in tenuta mentale possa diventare un grande portiere, dato che il fisique du role ce l’ha. “Ho un po’ paura per questo esordio, ma in acqua passerà tutto”, conclude. Se le partite si vincono anche grazie ai portieri, dunque, non resta che augurare al Volturno di vincerne tante, magari con lo zampino del suo numero uno: Alessandra Ventriglia.