Sicilia ancora amara per la Casertana: Catania fa sorridere Messina



L'esultanza al gol di Catania

Mai sconfitta fu più immeritata per la Casertana che cede solo allo scadere al cospetto di un Messina più fortunato e bravo a sfruttare una delle pochissime occasioni gol create.Grassadonia non stravolge la formazione di sette giorni prima contro il Sapri. Le novità sono rappresentate dalla presenza tra i pali di Apuzzo, a centrocampo fuori Tufano dentro Esposito mentre in avanti panchina per l’ex Sarli al suo posto D’Isanto.  Grande entusiasmo al ‘San Filippo’ per una partita che rappresenta quasi l’evento dell’anno. Di fronte due grandi nobili decadute in cerca di punti per blindare i rispettivi traguardi. Tribune colorate, presenti anche i casertani e in campo i giocatori certo non si risparmiano. Partono bene i padroni di casa che al quarto minuto con Broso costringe Apuzzo a rifugiarsi in corner su un preciso colpo di testa. Dalle corsie laterali nascono i maggiori pericoli per le difese. All’undicesimo D’Isanto tenta dalla destra, Sergi è tutto solo ma Cucinotti lo anticipa proprio sul più bello. Dall’altra parte Parisi sbroglia la matassa con Ficara sempre pericoloso. Sessanta secondi e La Marca chiede aiuto alla fortuna con una conclusione da quasi trenta metri che però finisce alta. La chance per sbloccare il risultato capita sul destro di Antonio D’Isanto che tutto solo in area opta per un pallonetto. Cecere è battuto ma la sfera è lontana dalla traversa. Occasinissima sfumata. Ancora l’esterno napoletano che prova a fare tutto solo con un tiro che il portiere vede sfilare sul fondo. Continua il batti e ribatti. Un minuto dopo la mezz’ora è nuovamente La Marca con una volè al volo, Apuzzo non deve intervenire e pallone alto. Clamoroso invece l’errore di Parisi che sbaglia un comodo rinvio, Ficara si ritrova tutto solo soletto davanti all’estremo difensore ma sceglie la potenza invece della precisione e falchetti graziati. Ultimo sussulto una conclusione di Patti sugli sviluppi di un angolo, ma Cecere blocca a terra. Un minuto di recupero e poi tutti a rifiatare. Nella ripresa Corsale e Catania si rendono pericolosi a distanza di pochi secondi. Poi punizione dalla trequarti che consente a La Marca di colpire da ottima posizione ma Apuzzo è ben piazzato. Centoventi secondi e D’Isanto viene imbeccato dalla sinistra da Esposito, botta al volo che però termina la sua corsa in curva. Clamoroso errore di Catania al 24’ quando s’invola e tutto solo davanti al portiere riesce solo a colpirlo in volto. Sempre il fantasista pericoloso alla mezz’ora esatta con una conclusione che però è alta. Al 39’ prove generali per il vantaggio. Cross di Lo Piccolo palla che attraversa tutto lo specchio e la difesa ospite se la cava. Non sul prosieguo dell’azione quando Catania ha il tempo per ricevere da Orefice, prendere la mira e portare in vantaggio i peloritani. Si potrebbe anche recuperare lo svantaggio ma l’eccessiva fretta non è il modo migliore per riequilibrare il match. Ai falchetti ora il compito di chiudere al terzo posto respingendo così gli assalti del Sambiase.




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