Reclamo Pepsi per un punto in più al Khimki



Coach Sacripanti

Un errore, una svista, un punto in più aggiunto al Khimki. Solite magagne che danneggiano di solito la squadra più debole. Avevamo già segnalato come ci fosse il mistero di un libero assegnato a Savrasenko, che addirittura nel play by play ufficiale risultava oltre l’avemaria di Bowers sulla seconda sirena al 20″. Dalle tribune in molti se ne erano accorti, ma nessuno degli arbitri ha voluto rivedere il punteggio. Beh, sembrerà niente, ma un solo singolo punto può cambiare la sfida, sspecie se consideriamo che si gioca sugli 80 minuti complessivi sommando le due sfide, ma che soprattutto fa vedere in ottica diversa quello che era la preghiera finale della squadra di Sacripanti, che ha sprecato l’ultimo secondo cercando una conclusione pesante. Soluzione che, magari comunque difficile da attuare, avrebbe potuto portare a cercare un appoggio volante, un alley-op per il pari. La Juve fa reclamo, e su siti e testate continuerete a leggere 74-77. Gli arbitri, anche se dovessero ritrovare l’errore, a mio avviso lapalissiano, potrebbero però non mutare il punteggio maturato. L’ennesima riprova che le squadre italiane, in Europa, non hanno peso specifico e possono essere abilmente raggirate dalla prima situazione dubbiosa. Non è la prima volta che a Caserta si compiono errori, ma di solito, e quello era il campionato, magari avveniva con un tiro che pareva da tre e invece e era da due; errore che ci può stare, ma che veniva puntualmente corretto. Invece l’aggiunta di un libero, a gioco fermo per giunta, lascia l’amaro in bocca. Perchè si è comunque perso, ma ripartire da un -2 e non un -3, prima di andare in Russia, può essere importante se non decisivo. Perchè che debba passare il Khimki è scontato, ma… Come si dice dalle parti di Caserta “Non succede, ma se succede….”