Il Caffè Toraldo chiude con un ko interno

Un'azione di Caffè Toraldo-Fiumicino

Nessuna sorpresa nell’ultima casalinga del Caffè Toraldo. Il Fiumicino passa 6-3 al ‘Palamoro’ e ipoteca un posto nei playoff. I laziali si confermano bestia nera del quintetto casertano e come un anno fa conquistano la posta in palio nell’impianto di Via Clanio. Una sconfitta indolore comunque per i ragazzi di Oranges già certi della permanenza in categoria. Il tecnico recuperava Manzalli, dall’altra parte amarcord per Tallarico e Bonifazi ex Caserta calcio a 5. In campo il Toraldo sembra essere all’ultimo giorno di scuola. Le motivazioni della Finplanet sono ben diverse e in quaranta secondi Romanini e Dilani chiamano subito in causa Bertoni. Il Marcianise non ha niente da perdere e vuole divertirsi. Gigliofiorito sfrutta una ripartenza, mette al centro per Manzalli che fa 1-0. Costa poco dopo spreca il raddoppio, Tallarico non gradisce e allora Dos Santos ristabilisce la parità approfittando di un bel regalo difensivo. Costa ci riprova dalla sinistra ma Angelini è attento. Stessa sorte per Grasson, ma si sa che all’ultimo giorno di scuola si pensa a tutto tranne che a studiare. E infatti arriva il vantaggio ospite con Romanini che insacca a porta libera. Costa è il più propositivo ma Angelini chiude ogni varco. Lutta in contropiede fa 1-3 e si capisce che assistere alla rimonta biancazzurra sarebbe un’utopia. Tozza ed Eli provano a reagire, intermezzo di Grasson e Dos Santos, poi apprezzabile tentativo di Costa che prova con un pallonetto ma l’estremo difensore non ci casca. L’assedio continua ma la difesa riesce a cavarsela fino all’intervallo. Si riparte e Maggio scalda subito i guanti ad Angelini. Smit esalta le doti di Bertoni, poi piazzato di Maggio deviato in angolo. Il neo papà non sbaglia quando al settimo accorcia raccogliendo un preciso assist di Unfer. A questo punto il Caffè Toraldo prova a giocarsela. Manzalli e Unfer devono però fare i conti con la montagna Angelini, Laurenza intercetta sulla linea un tentativo di Smit poi clamoroso palo di Romanini che non chiude la contesa. Ci pensa allora Dos Santos che prima si vede respingere la palla dal portiere, poi ringrazia Smit per l’assist che vale la doppietta. Unfer decide però di lasciare il segno. Parte dalla sua area, fa tutto da solo e insacca la sfera nell’angolino strappando applausi e consensi dal pubblico. Gli ultimi centoventi secondi vedono protagonista Bertoni che regala a Romanini la doppietta su un piatto d’argento. Poco dopo diventa tripletta e al triplice fischio tutti felici e contenti. Almeno per quest’anno.