Il Gladiator nel cuore, prima da calciatore e poi da allenatore. Nello Di Costanzo rappresenta una delle figure più significative della storia nerazzurra, protagonista di due promozioni in Serie C2 che hanno segnato epoche diverse del calcio sammaritano.
Il primo capitolo risale al 1982, quando il giovane centrocampista approda a Santa Maria Capua Vetere. Nella stagione 1983-84 è tra i protagonisti della vittoria del campionato e della promozione in C2, sotto la guida di Franco Villa. Di Costanzo continua a vestire la maglia nerazzurra fino al 1986, vivendo anche l’emozione di affrontare il Napoli di Maradona in amichevole.
Il destino lo riporta al Gladiator nell’estate del 2001, questa volta da allenatore. La stagione 2001-02 si trasforma in una cavalcata straordinaria: i nerazzurri conquistano il girone G di Serie D e tornano tra i professionisti. Di Costanzo entra così nella storia del club, vincendo un campionato sia da calciatore che da allenatore. Un’impresa che consolida definitivamente il suo rapporto con la piazza sammaritana.
Negli anni successivi le strade si separano, ma il legame resta intatto. L’8 dicembre 2016 torna al Piccirillo da avversario, alla guida della Frattese, vincendo 3-0 e ricevendo un’accoglienza carica di affetto, tra applausi e omaggi dei tifosi. Nel ritorno, il 23 aprile 2017, la sfida termina 3-3, con il Gladiator capace di rimontare in pieno recupero.
Nel febbraio 2021 sembra concretizzarsi un nuovo ritorno sulla panchina nerazzurra. La società ne annuncia l’ingaggio, ma dopo pochi giorni Di Costanzo rinuncia all’incarico, senza firmare il contratto, a causa delle incertezze societarie e delle prospettive tecniche.
Resta così una storia fatta di vittorie, appartenenza e rispetto reciproco. Perché Nello Di Costanzo non è stato soltanto un calciatore o un allenatore del Gladiator, ma uno degli artefici delle pagine più belle del suo passato.





