GRICIGNANO – Il derby numero uno nel massimo campionato regionale tra Gricignano 1974 e Albanova 1964 se lo è aggiudicato la formazione di Casal di Principe, grazie alla rete messa a segno a metà del secondo tempo da Rosolino. La contesa allo stadio “Papa” di Succivo è stata bella e vibrante, degna di un vero derby.
La formazione di casa è uscita sconfitta, ma solo nel risultato: sin dai primi giorni di raduno era ben chiaro che la nuova avventura in Eccellenza per la neopromossa Polisportiva Gricignano 74, del presidente Cav. Andrea Lettieri, sarebbe stata una stagione complicata. I risultati finora ottenuti magari con qualche punto in più sono perfettamente coerenti con l’obiettivo dichiarato dalla società, ovvero la salvezza. Il calcio è passione ed emotività, ma la
differenza tra il successo e la disfatta risiede nella calma e nel sangue freddo, evitando di farsi prendere dallo sconforto e assumendo un atteggiamento sempre positivo nonostante le avversità. Il campionato è solo all’inizio: ansie e paure al momento sono ingiustificate, con il rischio di farsi del male da soli. La situazione non è rosea, ma nemmeno drammatica. Occorre reagire subito e continuare a lottare come si è sempre fatto già dal prossimo impegno infrasettimanale che vedrà il team di Dino Pezzella ospitare mercoledì prossimo, tra le mura amiche, il Santa Maria la Carità.
Seguono le opinioni del trainer gricignanese Pezzella:
“Non c’è tempo per leccarsi le ferite. I ragazzi hanno dato tutto e li ringrazio. So che siamo in un momento duro, ma è nei periodi duri che vengono fuori gli uomini forti. Arriviamo all’impegno di mercoledì con le difficoltà morali di chi viene da qualche sconfitta di troppo, ma di queste partite dobbiamo prenderci il meglio: la squadra c’è, è viva e lotta. Contro un santa Maria in grande forma potrebbe non bastare, ovvio, ma moltiplicheremo le energie per venire fuori da questo periodo non certo facile. Venderemo cara la palle minuto dopo minuto e su ogni pallone, poi a fine gara tireremo le somme. I ragazzi devono stare sereni hanno le qualità sia umane che tecniche per venirne fuori.”
di Gaetano Molaro





