A volte, ci si rende conto che la strada giusta è quella che riporta dritti alle origini. È una storia di radici, crescita e passione quella di Claudia Misceo, schiacciatrice ventisettenne originaria di Lusciano, che quest’anno ha scelto di tornare a vestire la maglia dell’Alp Normanna Aversa.
Il suo legame con questo sport è iniziato quasi per gioco a 7 anni, tra stop forzati per problemi fisici, la scintilla riaccesasi a scuola e l’incontro, a 12 anni, con la grande famiglia dell’Alp e con il tecnico Stefano Narducci. Una palestra di vita prima ancora che di sport che l’ha aiutata a superare la timorosa riservatezza dell’infanzia per trasformarla in una giocatrice solida e in un punto di riferimento dentro e fuori dal campo.
Oggi, dopo le esperienze in Serie C e D, il cerchio si chiude. Claudia è tornata dove tutto è iniziato e si racconta così in vista della nuova stagione:
«Quest’anno nella Serie D mi sento un punto di riferimento, soprattutto perché sono una delle più grandi e con più esperienza – racconta Claudia «per me è importante dare alle mie giovani compagne dei consigli in più su come si sta in campo, anche se con un allenatore che è un vero professionista non ce ne sarebbe nemmeno bisogno! Mi fa molto piacere stare in questo gruppo per dare una mano in più».
Ma il campo e la prima squadra non esauriscono l’impegno quotidiano della schiacciatrice aversana, che unisce la laurea in Scienze Motorie a un ruolo attivo nella crescita dei più piccoli:
«Oltre a giocare, quest’anno mi sono presa l’incarico di allenare i bambini dell’S3, dai 5 agli 8 anni, e un gruppo di ragazze di 15 anni che hanno voglia di fare pallavolo. Amo allenare i bambini perché mi sento a mio agio e mi fanno ricordare i primi momenti di quando ero piccolina. Mi piace con tutti i pro e i contro: talvolta devo essere severa, ma anche questo è bello, del resto io sono stata come loro».
Una doppia veste che si inserisce perfettamente nel momento eccezionale che sta vivendo la storica società aversana. Nel quartier generale della palestra della scuola “De Curtis”, infatti, il settore giovanile – a partire proprio dai gruppi S3 – ha fatto registrare un numero di iscritti che ha superato gli anni precedenti. Un chiaro segnale che il “mood volley” dell’Alp e le sue vibrazioni continuano a contagiare la città, confermando che la programmazione e i sani valori pagano sempre.
Mentre la Serie D affina gli ultimi dettagli in vista dell’esordio di ottobre, con un ottimo riscontro arrivato dall’allenamento congiunto con il Succivo di venerdì scorso, l’Alp Normanna Aversa continua a scrivere la sua storia, giorno dopo giorno, un pallone e un sorriso alla volta.





