Una porta finalmente chiusa. È questo uno degli elementi più interessanti emersi dalle ultime due giornate della Casertana. Contro Altamura e Cerignola i rossoblù hanno mantenuto la porta inviolata per 180 minuti, mostrando una compattezza difensiva che nelle prime giornate era mancata.
Un cambiamento che coincide con l’inserimento stabile di Di Tacchio davanti alla difesa. Il centrocampista, dopo le prime apparizioni, sembra aver trovato una maggiore sintonia con i meccanismi della squadra e il suo lavoro davanti al terzetto arretrato sta offrendo una copertura preziosa.
La statistica è semplice ma significativa: nelle ultime due partite la Casertana ha segnato una sola rete, ma non ne ha incassata nessuna.
Un rendimento completamente diverso rispetto al dato complessivo delle prime sei giornate, chiuse con undici gol fatti e otto subiti.
Espinal sembra dunque aver trovato una soluzione capace di aumentare la protezione della squadra. L’utilizzo di Pezzella da mezz’ala consente inoltre al tecnico di non rinunciare completamente alla qualità del centrocampista, anche se inevitabilmente cambia il modo di costruire l’azione.
La sfida con il Catania rappresenterà però un test di livello superiore. Gli etnei saranno chiamati a reagire a un avvio di campionato con sette punti e avranno motivazioni importanti al Pinto.
Per i falchetti sarà quindi fondamentale capire se la solidità mostrata nelle ultime due giornate potrà diventare una costante. Per puntare alle zone alte della classifica, del resto, non basta segnare: serve anche imparare a concedere sempre meno.





