Buona la prima per il Gladiator. La formazione allenata da Farina inaugura nel migliore dei modi il nuovo manto erboso dello Stadio Mario Piccirillo di Santa Maria Capua Vetere, superando 2-1 il Manfredonia nella prima giornata del campionato di Serie D. Una gara intensa, ricca di occasioni e giocata a viso aperto da entrambe le squadre. A decidere la sfida, dopo il botta e risposta del primo tempo, è Cassandro nella ripresa.
Il Gladiator parte subito con il piede sull’acceleratore. Al 6′ Santoro cerca Romano in profondità, ma Spinelli, nel tentativo di anticipare l’attaccante, rischia la clamorosa autorete: Fajt è attento e riesce a mettere una pezza. Tre minuti più tardi Liguori serve Santoro, che per un soffio non riesce a intervenire sulla sfera per la deviazione vincente.
Al 10′ è Romano a provarci dalla distanza: il suo tentativo si spegne di poco a lato del palo. Il Gladiator continua a spingere e al 18′ Liguori prova nuovamente a innescare Santoro, senza però riuscire a creare pericoli concreti.
Il Manfredonia si fa vedere al 33′, quando Orlandi impegna Marino, costretto alla parata. La risposta del Gladiator, però, è immediata e porta al vantaggio. Al 36′ Santoro riceve palla e, con grande precisione, trova l’angolino basso: una conclusione imprendibile che fa esplodere il Piccirillo.
La gioia dei padroni di casa dura appena quattro minuti. Al 40′, sugli sviluppi di una punizione del Manfredonia, arriva un’incertezza di Marino che regala il pallone a Santarpia. L’attaccante non perdona e ristabilisce la parità: 1-1.
Prima dell’intervallo c’è ancora spazio per una protesta del Gladiator. Al 43′ Santoro viene atterrato, ma il direttore di gara lascia correre.
Nella ripresa il Gladiator torna a rendersi pericoloso. Al 49′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Van Ransbeeck, Romano non riesce a trovare il tap-in vincente. Al 55′ è Liguori a tentare la conclusione, ma il pallone termina alto.
Il Manfredonia, però, cresce con il passare dei minuti e al 65′ sfiora il sorpasso in maniera clamorosa. Al culmine di un’azione offensiva insistita, Santarpia si ritrova a calciare quasi a porta sguarnita: la conclusione è potente, ma si stampa in pieno sulla traversa. Il Gladiator tira un sospiro di sollievo.
Al 67′ è nuovamente la squadra di casa a rendersi pericolosa: Iuliano si ritrova tutto solo a centro area e prova la conclusione al volo, ma non inquadra lo specchio.
Due minuti più tardi arriva un’altra occasione per il Gladiator, con Liguori che riceve palla in area e prova a concludere da posizione favorevole: la sfera sfiora il palo e termina sul fondo.
Il Manfredonia non molla e al 77′ Santarpia lascia partire un gran tiro dal limite indirizzato verso il palo. Marino, però, si supera con un intervento prodigioso e devia in calcio d’angolo.
Passano appena due minuti e il Gladiator va nuovamente vicino al gol. Al 79′ Fajt compie un autentico miracolo, volando a neutralizzare un colpo di testa a botta sicura di Iuliano.
Ma l’estremo difensore ospite nulla può al minuto 80′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Cassandro raccoglie il pallone a centro area e si coordina alla perfezione, colpendo al volo e trafiggendo Fajt. Il Piccirillo esplode ancora una volta: Gladiator avanti 2-1.
Nel finale il Manfredonia si riversa in avanti alla ricerca del pareggio. L’assalto ospite è intenso, ma la difesa del Gladiator riesce a reggere. Sono sette i minuti di recupero concessi dal direttore di gara. Al 46′ era arrivata anche l’espulsione di Carullo dalla panchina.
Gli ultimi minuti sono di sofferenza per i padroni di casa, costretti a stringere i denti davanti alla pressione del Manfredonia. Ma il risultato non cambia.
Il Gladiator conquista così i primi tre punti della stagione, regalando ai propri tifosi un esordio vincente sul nuovo manto del Piccirillo. Santoro apre la festa, Cassandro la completa: il 2-1 al Manfredonia è il miglior biglietto da visita possibile per la nuova stagione.





