Era presente domenica sera al Pinto perché in quel campo Pasquale Rainone ci ha lasciato il cuore: “Tornare in quello stadio – ha detto in diretta ad Alè Casertana – per me è sempre una grandissima emozione. Rivederlo pieno, sentire il calore dei tifosi, quei distinti pieni è qualcosa di incredibile. Solo chi ha indossato questa maglia sa cosa significa giocare per quei colori. Farei di tutto per giocare almeno un’altra partita con la Casertana. Da ex capitano mi auguro di poter vedere la città, i tifosi, la dirigenza protagonisti in questi playoff fino alla fine. Per quanto riguarda la gara, è stata difficile per i rossoblù perché affrontavano la squadra forse più difficile da affrontare. Avversario esuberante, giovane, ben strutturata fisicamente, veloce, ben impostato, ma la Casertana ha saputo soffrire colpendo nel momento decisivo. Ha giocato la partita che doveva giocare anche grazie ad un grandissimo portiere come De Lucia che credo sia tra i migliori se non il migliore estremo difensore del girone. Inoltre faccio i complimenti al mister che ha indovinato i cambi inserendo Kallon e Saco e alla fine sono stati decisivi. L’hanno preparata molto bene anche perché c’era il pericolo di rivedere la gara di due anni fa contro la Juventus. Un mio erede? Mi piace tanto Heinze. Esce bene, imposta in modo molto pulito. Nasce come braccetto difensivo e fa la differenza. E’ difficile saltarlo, ordinato e mi rivedo in lui anche se fisicamente è più grande di me quindi ha anche un bel vantaggio”. E mercoledì si replica contro il Crotone: “Sarà un’altra bella partita, aperta a qualsiasi risultato perché anche loro sono una squadra ben organizzata. Ma la Casertana avrà il vantaggio del fattore casalingo e con quel pubblico si può arrivare lontano”.










