CASERTANI E VINCENTI. Mister Farina e Sannazzaro orgoglio di Terra di Lavoro: “Felici per aver riportato due grandi piazze in D. Casertana? Sarà la mina vagante dei playoff”



Sannazzaro e Farina durante lo speciale di Radio Caserta Tv

In uno speciale realizzato da Radio Caserta Tv sono intervenuti Gianni Sannazzaro e Francesco Farina, due casertani doc che hanno vinto tanto in carriera, e che quest’anno hanno portato a casa i rispettivi gironi di eccellenza con l’Acerrana e la Sarnese.

Per Farina si è trattato di un ritorno in Campania quest’anno, con la squadra di Sarno che al terzo cambio d’allenatore in stagione con lui ha trovato la quadra:  “Mancavo da tanti anni in Campania, e sono felice di essere tornato a vincere qui, è stato difficile per i vari cambi di modulo, ma sono tanti anni che alleno e ho saputo come affrontare la situazione, i giocatori sono stati grandi professionisti, e ho apprezzato tanto anche la tifoseria, che ha contribuito ai nostri successi.”



Per Sannazzaro invece, dopo l’esperienza al Real Aversa in Serie D, grandi soddisfazioni ad Acerra: “Dopo un anno fermo conoscere il presidente Guastafierro, da un anno nell’ambiente calcistico, mi ha fatto molto bene. L’entusiasmo che ho trovato ad Acerra non lo vedevo da tantissimo tempo. Qui non si vedeva la D da 19 anni, inizialmente non tutti ci speravano, e con la vittoria abbiamo davvero fatto qualcosa di speciale.”

Farina, che in carriera è riuscito a fare triplete sia a Barletta che a Campobasso, è abituato al successo nelle serie minori: “Mi sono quasi abituato ma non voglio sminuire i successi avuti, chiaramente i primi anni c’era più entusiasmo, come a Barletta, ormai questi successi sono quasi normalità, non voglio essere presuntuoso, anche perché è sempre bello vincere in posti e regioni diverse, dove il calcio è vissuto in maniera diversa. La Campania è per me la zona comfort, come un lago, più fuori si esce da questa zona e bisogna andare armati.”

Per entrambi hanno fatto il loro gioco due ottime società, che hanno spianato la strada per il successo, come spiegano entrambi gli allenatori, che hanno parlato di quanto l’organizzazione fosse fondamentale.

Nell’intervista si è parlato anche del fattore umiltà nel calcio, e di quanto essa sia importante, come spiega il mister dell’Acerrana: “Essere persone umili e corrette in questo ambiente ultimamente sembra difficile, ma io sia in famiglia che sul campo non riesco a non esserlo. Per quanto mi riguarda l’aspetto caratteriale, e i valori sono principi che dobbiamo trasmettere tutti i giorni.”

Anche Farina si è esposto aggiungendo aneddoti interessanti: “Il calcio mi ricorda il teatro, che ho fatto da piccolo, e i personaggi che ho sempre ritrovato al suo interno incarnano i ruoli di una commedia napoletana, dall’arrogante al falso, è importante adeguarsi. In Molise ho trovato un ambiente importante, in cui mi sono ritrovato.”

Importante è anche il rapporto fra giocatori giovani e quelli più esperti: “L’esperienza dell’allenatore è importante, l’allenatore deve lavorare sul rapporto umano coi giocatori, ogni giocatore è una persona diversa, dal più giovane che tratti da padre, al più anziano che vedi più vicino a te.” Così si è espresso Sannazzaro. Il mister della Sarnese ha invece preso la domanda da un’altra prospettiva: “E’ importante il regolamento sugli Under, con la conseguente mentalità di ogni giocatore, l’intensità che cambia e cercare di far capire ai grandi che è importante far crescere i giovani. Personalmente mi sono sempre battuto sulla regola della fidelizzazione. Mi sembra molto più logico.”

Ovviamente un tema importantissimo affrontato ha riguardato la Casertana, Farina si è espresso così sulla squadra della sua città: “La cosa più importante è stata il cambio di modulo, che nei playoff potrà essere determinante. Avere dei giocatori che hanno già vinto potrà essere un punto di svolta. I cambi di sistema di gioco continui che ha affrontato la Casertana potrebbero essere la vera arma vincente. Credo che i rossoblù, col Taranto, siano le vere mine vaganti.” Sannazzaro si è invece espresso così: “Ho visto più volte la Casertana quest’anno, e ho vissuti tutti i momenti differenti affrontati dai ragazzi, dalle difficoltà iniziali, ai momenti di sogno, come nell’ultima partita col Sorrento in cui c’è stato un gran gioco. Come Farina credo che sotto l’aspetto mentale non avranno problemi, la rosa è importante e non sono stati spesi tanti soldi, quello fisico migliora di giorno in giorno.”

L’intervista è continuata con un simpatico siparietto fra i due allenatori che si sono complimentati a vicenda ricordando momenti del passato in cui i due erano compagni, e si è conclusa con domande riguardanti il futuro dei due mister. Farina ha parlato della sua voglia di lavorare nei settori giovanili : “In questo momento, la Casertana investe poco sul settore giovanile, vorrei che tanti giovani di Caserta avessero la possibilità di sfondare ad alti livelli, e vorrei dare il mio apporto in questo senso.”

Sannazzaro è di un’opinione diversa: “Preferisco vivere il momento in maniera serena, adesso sono orientato all’Acerrana e il mio obbiettivo è di continuare qui.”

Salvatore Fabrocile

 


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