
CASERTA – Terminata una stagione da incorniciare conclusa con la vittoria del campionato di Promozione con la maglia del Castel Volturno, per Michele De Matteis è tempo di una nuova importante sfida. Il difensore classe ’95 ormai da giorni è un nuovo calciatore del Frattamaggiore, squadra in cui ritroverà il tecnico Angelo Valerio ed altri suoi compagni di squadra della scorsa stagione.
STAGIONE DA INCORNICIARE. De Matteis è più che soddisfatto riguardo la stagione appena terminata. “Ringrazio il Castelvolturno per avermi dato la possibilità di vivere questo magnifico percorso e per avermi rinnovato la stima anche per questa nuova annata calcistica che verrà. Ho conosciuto persone squisite e professionali. Ricorderò con piacere tutti i sacrifici e tutte le partite giocate. Tra le tante, quella che porto nel cuore è la gara contro la Nepolis del girone di ritorno. Dopo un piccolo periodo non positivo, grazie a quella vittoria abbiamo rimesso le cose in chiaro e non ci siamo più fermati. Oltre a ringraziare tutta la dirigenza del Castelvolturno della passata stagione, ci tengo a ringraziare in particolar modo il direttore Paolo Di Lernia che, oltre ad essere un mio caro amico al di fuori del campo, è stato colui che ha creduto più di tutti in me volendomi fortemente”.

NUOVA ESPERIENZA. La decisione di intraprendere questa nuova esperienza è ricaduta nel fatto di giocare per una società importante e per la presenza di Valerio e del suo staff con cui si è trovato molto bene durante la scorsa stagione. “Ho scelto Frattamaggiore perché è una piazza storica nel panorama del calcio campano. Ha trascorsi in categorie superiori, è una società seria dotata di progettazione ed in più hanno una tifoseria ed uno stadio di categorie superiori. E’ stata decisiva la chiamata del mister Valerio e del suo staff. Si ragionerà step by step, è inutile fare proclamazioni. Non bisogna nascondersi ma bisogna ragionare sempre con umiltà e con mentalità operaia. Ritroverò amici con cui ho già condiviso lo spogliatoio. Sono convinto che anche qui si creerà un gruppo forte e coeso dentro e fuori dal campo”.










