BIANCONERO PER SEMPRE. Tanjevic non dimentica: “Fortunato ad aver incontrato Maggiò, Sarti e Caserta”



Boscia Tanjevic

In un’intervista rilasciata oggi al mattino, l’ex Juvecaserta Boscia Tanjevic non dimentica i suoi trascorsi casertani. “Arrivai nell’81 e fu come cadere dal cielo. Tutti i ct avevano un tetto allo stipendio. In due anni ero pieno di debiti. Mia moglie aveva smesso di giocare, aveva tenuto lei sulle spalle la famiglia. I dirigenti volevano convincermi a restare per svecchiare dopo kicanovic, Delibasic, Cosic e Dalipagic. Ma i soldi non bastavano più nemmeno per la golf diesel e le mie sigarette di bassa classe. Ho avuto la fortuna di incontrare il presidente Maggiò, il povero Sarti e Caserta. La partita d’addio di Oscar è stato il momento più bello. Lui che piange e il palazzo canta quella canzone meravigliosa Ojvita, oj vita mia. Vivere a Caserta è stato come vivere a Sarajevo o Belgrado dove puoi entrare dal tuo vicino senza suonare e fumare in casa sua. A Milano sono stato due anni in albergo e sarò andato dieci volte in centro. Se dovessi tornarci non saprei come muovermi, che strada fare e dove mangiare. La cosa che più mi colpì all’arrivo erano i bambini che potevano saltare sulla tavola al ristorante. Tutti amano i bambini”.




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