IL CARBONIA BATTE IL GLADIATOR. Partita piena di goal, i minerari sperano ancora per i play-out



Il Gladiator

CARBONIA – Il Gladiator saluta la stagione 2021-2022 con una sconfitta. I neroazzurri di Teore Grimaldi lottano ma cedono di fronte alle maggiori motivazioni del Carbonia che ha benedetto bisogno di punti per sperare nella salvezza. I minerari dell’ex Inter e Cagliari David Suazo trionfano con il punteggio di 3-1 ma hanno bisogno di risultati favorevoli dagli altri campi per sperare ancora nei play-out. Al “Carlo Zoboli” in rete Panaioli e Varela Djamanca, autore del sigillo numero 14 in stagione (probabilmente l’ultimo goal prima del trasferimento al Cosenza). Il Gladiator conclude la sua stagione con la salvezza già in tasca da due giornate ed ora si appresta a conoscere il proprio futuro in base alle vicende societarie.

PRIMO TEMPO. Il Carbonia ha bisogno della vittoria per rientrare in zona play-out ed evitare la retrocessione. L’approccio dei minerari è vivace sin dalle prime battute. Il filtrante di Porcheddu libera Dore che conclude a lato (4′). Il vantaggio sardo è questione di istanti, infatti al 6′ Porcheddu imbuca in favore di Porru che trafigge De Luca con un tiro chirurgico all’angolino (6′). Il Gladiator reagisce immediatamente con Panaioli: palla sul fondo (8′). I padroni di casa allenati dall’ex gloria del Cagliari David Suazo insistono e costruiscono due grosse chance. Prima De Luca compie un gran riflesso sull’incornata di Isaia sugli sviluppi della punizione di Dore (13′), mentre Porru colpisce il palo su servizio dell’irrefrenabile Dore. Il raddoppio è nell’aria ed arriva al 16′. Dopo aver disseminato assist qua e là, Dore si mette in proprio ed appoggia a porta vuota dopo la respinta di De Luca su Padurariu. Il Gladiator non ci sta ed accorcia le distanze al 22′. La linea difensiva sarda non sale bene, Panaioli scatta sul filo del fuorigioco e non lascia scampo a Idrissi: nuova rete per il fantasista scuola Torino che si rifà dopo la traversa colpita al 93′ contro la Vis Artena. Ancora De Luca si erge a salvatore neroazzurro: al 27′ toglie dalla porta il piazzato di Porcheddu destinato all’angolino. Al tiro Mistretta: palla alta (40′). Il Carbonia finisce in scioltezza il primo tempo con la rete del 3-1. Doppia combinazione tra Porcheddu e Padarariu, quest’ultimo salta De Luca e riporta il doppio vantaggio per i locali.



SECONDO TEMPO. Nella ripresa il ritmo è più lento, con il Carbonia che preferisce gestire un risultato positivo. Varela Djamanca non è tanto d’accordo con la calma generale, perché vuole incrementare il suo bottino di reti. L’ex Lanusei taglia l’area e conclude: Idrissi respinge con i piedi (58′). Lo stesso attaccante portoghese ci prova due volte intorno al 65′: prima Ganzerli devia oltre la traversa e poi lo specchio viene mancato. I sammaritani continuano a macinare gioco. Sull’angolo di Tomi irrompe il navigato Cassaro che colpisce di testa: Idrissi si salva con un colpo di reni pregevole (70′). Passano pochi secondi e Varela sigla il goal del 3-2 con il piattone, su assist di Panaioli. Nel finale il Carbonia si difende e, sfruttando le varie interruzioni per le sostituzioni e per la stanchezza,  porta a casa una vittoria che mantiene ancora vive le speranze. Per il Gladiator va in archivio una stagione variegata ma che ha condotto alla salvezza con due giornate d’anticipo.

Tabellino CARBONIA-GLADIATOR 3-2

CARBONIA (3-4-1-2): Idrissi; Suhs, Adamo, Carboni; Porru (40′ Ganzerli), Isaia, Serra, Dore; Porcheddu; Aloia (82′ Agostinelli), Padurariu (55′ Murgia). A disposizione: Bigotti, Pitto, Bellu, Basciu, Gjuci, Russu. Allenatore: David Suazo.

GLADIATOR (4-3-3): De Luca (90′ Palumbo); Di Finizio (46′ Pinto), Ciampi, Cassaro, Tomi; Sambou (67′ Caruso), Perrino (84′ Mattiolo), Dommarco, Varela, Mistretta, Panaioli. A disposizione: Puca, Pelliccia, Arcidiacono, Mancini, Esposito. Allenatore: Teore Grimaldi

RETI: 6′ Porru (C), 16′ Dore (C), 22′ Panaioli (G), 47’pt Padurariu (C), 71′ Varela (G)

ARBITRO: Michele Maccorin della sezione di Pordenone (Alessia Cerrato di San Donà di Piave e Luca Gibin di Chioggia)

NOTE: spettatori: 200 circa. Recupero: 3 nel primo tempo; 5 nel secondo tempo