SFUMA IL SOGNO DI CASSANDRO. Niente podio olimpico, il tiratore di Capua in lacrime



Tammaro Cassandro in lacrime

TOKYO – Tammaro Cassandro non è riuscito nell’impresa di portare a casa una medaglia nella finale skeet maschile alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Il tiratore azzurro di Capua è stato il primo eliminato dell’ultimo atto e dopo essersi andato a sedere vicino ai suoi tecnici azzurri è scoppiato in un pianto di delusione. Le lacrime dell’atleta casertano hanno commosso il pubblico che lo ha salutato con un grande applauso.

OBBIETTIVI PRE-OLIMPIADECassandro veniva da un momento d’oro nell’ambito della sua carriera, poche settimane prima ha conquistato l’oro nell’ultima prova delle gare individuali di skeet della Coppa del Mondo; alle olimpiadi aveva il sogno, e allo stesso tempo la consapevolezza, di poter puntare ad uno dei tre metalli in palio.



LA GARA. Dopo un’eccellente qualificazione, chiuso al primo posto (a pari punti con il francese Eric Delaunay, Cassandro ha iniziato male la finale sbagliando subito il quarto colpo; da lì in poi è stato tutto un percorso in salita per inseguire gli altri atleti che hanno sbagliato ben poco. Ha dovuto abbandonare quindi il sogno dopo essersi qualificato per la finale della sua specialità come secondo. Il suo punteggio, però, è stato troppo basso per una finale dei Giochi Olimpici (16/20). A vincere la gara è stato lo statunitense Vincent Hancock. Questa è stata la sua prima partecipazione ad una Olimpiade.

NIPOTE D’ARTE. Cassandro è il nipote di Ennio Falco, grande campione del tiro a volo, anch’egli specializzato nello skeet. Falco ha vinto la medaglia d’oro ai Giochi della ventiseiesima olimpiade di Atlanta del 1996; inoltre detiene il record mondiale di skeet a squadre con 365 punti, realizzato il 3 Agosto 2006 a Zagabria con Andrea Benelli, oggi commissario tecnico della nazionale italiana,  Valerio Luchini.