DA POZZUOLI AGLI EUROPEI. Debutto contro Cristiano Ronaldo per il ct dell’Ungheria, ex Cavese e Scafatese



Marco Rossi e Cristiano Ronaldo – foto Arenacalcio

POZZUOLI – I sogni diventano realtà se si crede fino all’ultimo che l’irrealizzabile possa diventare realizzabile. Dieci anni dopo aver pensato di abbandonare il mondo del calcio, Marco Rossi farà il suo debutto, per nulla agevole, ad Euro 2020. L’allenatore italiano, commissario tecnico dell’Ungheria, ospiterà oggi pomeriggio alle 18 il Portogallo di Cristiano Ronaldo e Bruno Fernandes, nell’unico stadio, la “Puskas Arena” di Budapest che consente il massimo della capienza. Circa 67.889 supporters spingeranno i magiari a mettere in difficoltà i lusitani campioni europei in carica, nella prima sfida del cosiddetto girone della morte di cui fanno parte anche due favorite alla vittoria finale come Germania e Francia campione del Mondo.

A POZZUOLI. Farà un gran tifo per il ct tutta Pozzuoli, stupenda località costiera campana che da diversi anni è diventata la città d’adozione di Marco Rossi. Nato a Druento, in provincia di Torino, Marco Rossi ha giocato nel Campania e nella Puteolana, prima di compiere la scalata verso la Serie A, palcoscenico in cui milita con Brescia e Sampdoria. Proprio nell’esperienza a Pozzuoli conosce la ragazza che poi diventerà sua moglie, così ha deciso di trasferirsi nella vecchia Puteoli: dall’unione in matrimonio sono nati due figli che, quando possono, lo seguono nelle sue esperienze calcistiche.



IL TITOLO. Eppure la sua storia non è luccicante come si possa pensare. Nel 2011 infatti, dopo diverse esperienze complesse in Serie C con Cavese e Scafatese e chiamate che scarseggiano ad arrivare, è ad un passo dal porre fine alla carriera da allenatore, pronto a collaborare dello studio commercialista del fratello. Per un insieme di fattori, diventa il nuovo allenatore dell’Honved Budapest, nobile decaduta del calcio magiaro che, nel giro di cinque anni, egli riconduce alla vittoria del titolo in Ungheria dopo 24 anni: da quel momento diventa una vera e propria Istituzione. Per questo successo viene premiato a Coverciano con la Panchina d’oro speciale, premio riservato ai tecnico italiani vincitori di un campionato all’estero.

VITA DA COMMISSARIO TECNICO. Dopo una mini esperienza in Slovacchia con il DAC Dunajska Streda, il 20 giugno 2018 viene incaricato del ruolo di ct dell’Ungheria. La Nazionale magiara cresce ed il 12 novembre 2020 conquista l’accesso agli Europei 2020 grazie al successo nei play-off per 2-1 sull’Islanda. Ed oggi, dopo una lunga attesa dalle grande competizioni, gli eredi di Puskas e Hideguti sono pronti a sorprendere tutto il mondo del calcio. Con un allenatore italiano, la cui storia è l’emblema di chi non ha mai mollato ed è riuscito a trasformare in realtà un qualcosa che sembrava impossibile.