GLADIATOR, MALEDETTI RIGORI. Martino: “Tanti tiri ma pochi goal. Penalty? Non sono fortunatissimo, alla Gelbison…



Alessio Martino del Gladiator

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Il Gladiator è tornato ad allenarsi con rammarico, in virtù del pari interno contro la Torres. La prestazione è stata positiva contro i sardi, a mancare è stata la precisione sotto porta con le tante occasioni sciupate ed il secondo rigore consecutivo (Vitiello dopo Di Pietro) che non viene siglato. Alessio Martino entra nel merito del match e racconta: “Gli episodi nel calcio sono fondamentali. E’ un dato di fatto che se avessimo fatto goal, ci saremmo portati in vantaggio, avremmo sbloccato il punteggio e per di più abbiamo giocato in ottanta minuti in superiorità numerica. L’inerzia sarebbe cambiata completamente, avremmo avuto più spazio ed invece il rigore parato e la conseguente ribattuta che è andata fuori ha galvanizzato la squadra ospite. Il portiere si è sentito il migliore in campo e da lì ha fatto una serie di grandi parate. In virtù di come si è messa la partita, nasce scoramento, negatività, anche perché il secondo rigore che sbagliamo in casa. Purtroppo non riusciamo a concretizzare l’enorme mole di gioco che creiamo. Anche nelle ribattute non siamo stati bravi, non approfittando di alcune occasioni“.

DUE PUNTI PERSI. Il trainer ex Eclanese si sofferma poi sulla ripresa: “Nel secondo tempo abbiamo iniziato malissimo, subendo per errori quattro cinque ripartenze. Nell’unico tiro in porta la Torres si è portata in vantaggio e sinceramente per noi sarebbe stata la beffa. Ci sono stati dieci minuti in cui abbiamo girato la palla, più volte potevamo anche vincerla, ma il portiere ha negato la rimonta. Anche domenica due punti persi. Io sono dell’opinione che se esiste un dio del calcio, tutto si pareggia. E’ ovvio che la fortuna te la devi andare a guadagnare, ma credo che con Muravera e Torres meritavamo due partite“.



RACCOGLIERE POCO. Anche durante il periodo di Clemente Santonastaso, i neroazzurri hanno spesso raccolto meno rispetto a quanto creato. Brutta consuetudine che si sta ripetendo con Martino: “Ho visto le partite precedenti al mio arrivo, ma preferisco parlare solo della mia gestione. Ritengo che i problemi ci sono quando non la squadra arriva a creare occasioni. Ed invece ritengo che con Monterosi, Afragolese, Muravera, Torres abbiamo creato tanto ma non siamo stati ripagati. In squadra c’è un po’ di scoraggiamento, non dobbiamo abbassare la testa per questi episodi. Ci restiamo male quando raccogliamo miseramente quello che sul campo meriteremmo“.

L’ANEDDOTO. Infine l’allenatore, in merito alla questione rigori, racconta un aneddoto di quando era alla Gelbison: “Abbiamo fallito due rigori importanti, ma tutti possono sbagliare, anche Maradona li ha sbagliati. Con i rigori non sono mai stato fortunatissimo. Lo scorso anno, nel derby contro l’Agropoli l’arbitro fischiò un rigore a nostro favore. Lo tirò Varela, uno dei rigoristi, ma lo sbagliò: un peccato perché sarebbe stati primi nel girone H di Serie D. In settimana tutti abbiamo provato, un peccato che due ragazzi della vecchia guardia abbiano sciupato due occasioni importanti. C’è tutta la voglia di fare bene ma sono episodi che stanno pesando tantissimo“.