IL GLADIATOR AGGUANTA IL PARI AL 90′. Arzachena acciuffata, un punto prezioso come regalo di compleanno



La gioia del Gladiator per il pari ad Arzachena

ARZACHENA – Il Gladiator si regala un pari per il 97° compleanno. Al 90′ il capitano Andrea Di Pietro si prende sulle spalle il team neroazzurro e sigla il goal dell’1-1 al “Biagio Pirinna” di Arzachena. Una rete fondamentale per il morale e per la classifica, con i sammaritani di Alessio Martino che tornano a fare punti dopo cinque sconfitte consecutive. Manca ancora la vittoria, un’astinenza che dura da quindici partite, ma il pari è importante per smuovere la classifica del girone G di Serie D e sale a 15 punti in classifica, con il penultimo posto che resta immutato. Primo punto per Martino, dopo una prestazione giocata alla pari con i sardi. Anzi, dopo il vantaggio biancoverde, i sammaritani hanno avuto varie chance per pareggiare, prima del pari di Di Pietro che evita una nuova sconfitta e che dà finalmente nuovo slancio.

PRE-PARTITA. I due nuovi acquisti Ciampi e Caruso vengono schierati titolari da Alessio Martino nel 4-3-3 in terra sarda. L’ex Frattese e Juve Stabia compone una difesa molto esperta insieme a Maraucci, Sall, che rientra dopo un lungo stop, ed Esposito. L’ex Gelbison Caruso prende il posto in cabina di regia dello squalificato Vitiello, mentre la terza new entry parte dalla panchina Mascolo. Tra i padroni di casa anche l’ex Casertana Cerbone si affida al 4-3-3, con Kacorri unica punta, supportato da Rossi e Manca.



PRIMO TEMPO. L’Arzachena entra in campo con maggiore determinazione. Dopo tre minuti Kacorri conquista una punizione dal limite: alla battuta Molino che colpisce la barriera (3′). L’elemento più vivace in campo è l’esterno destro Rossi che al 6′ va al tiro: si accentra ma conclude sul fondo. Tre giri di lancette dopo il centravanti Kacorri allarga ancora per il peperino cresciuto nel Chievo Verona che sfiora il palo con un diagonale chirurgico (9′). L’importanza della posta in palio si fa sentire per cui nessuna delle due compagini corre molti pericoli. Dispetto alle partenze da incubo nelle sue prime tre giornate, Martino passa indenne l’inizio di gara, con una compagine che privilegia la fase difensiva: di questi tempi di magra è la scelta migliore. Dopo un periodo di pausa, al 24′ ancora sulla destra sfonda il promettente classe 2001 Rossi che pesca l’inserimento di Bonacquisti: missile a volo del terzino destro ma Fusco è protagonista di una super parata che salva la sua porta. Il neroazzurro Esposito soffre particolarmente l’estro del diretto avversario e nella parte finale del tempo tenta di limitarne le progressioni. Dopo una mezz’ora di attesa, i sammaritani costruiscono la prima occasione degna di nota al 28′. Il tiro di Coppola è però troppo velleitario per impensierire Ruzittu. Nell’ultimo quarto d’ora le due compagini tirano i remi in barca e tornano negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

SECONDO TEMPO. Ad inizio ripresa Martino fa debuttare Mascolo per Ciampi, mentre il capitano Di Pietro prende il posto di Esposito: è Di Finizio ad arretrare come terzino sinistro mentre Mascolo dà maggiore peso all’attacco al fianco di Del Sorbo. L’Arzachena rientra in campo con maggiore verve e sblocca il punteggio al 49′. Rossi premia la sovrapposizione di Bonacquisti, traversone con il contagiri per Kacorri per svetta più alto di tutti e sblocca il punteggio. I sammaritani risentono del goal subito ed al 55′ il forte portiere Fusco si erge ancora una volta a salvatore della patria, con un riflesso miracoloso su Rossi che aveva calciato a botta sicura da due passi, su assist di Molino. Alla ricerca del pareggio, l’allenatore sammaritano Martino innalza il peso offensivo del Gladiator, inserendo Strianese ed Altomare al posto di Falco ed Arrivoli (57′). Proteste neroazzurre al 58′ per un contatto dubbio su Mascolo che cade in area, ma l’arbitro, che era nelle vicinanze, fa segno con le mani che non è calcio di rigore. I sammaritani si rendono pericolosi soprattutto su calcio piazzato, come al 63′ quando Caruso mette un pallone invitante al centro ma nessuno insacca la sfera. Il Gladiator sale di intensità e crea una ghiotta occasione al 67′. Lancio dalla sinistra di Di Finizio, Di Pietro tocca in area per Altomare che, da buona posizione, mira all’angolino opposto: palla fuori di pochi centimetri. Nuova chance neroazzurra al 69′. Sul calcio di punizione di Caruso, Sall svetta nel grappolo di uomini a centro area ma manda alto sopra la traversa. L’Arzachena soffre ed il Gladiator le prova tutte per pareggiare. Occasionissima al 76′ per Altomare che, lanciato in contropiede, scatta sul filo del fuorigioco, entra in area ma, anziché tirare, passa a Mascolo: la difesa viene graziata e rinvia. L’Arzachena rimette la testa avanti all’86’: Fusco strepitoso nel distendersi e deviare in angolo. Il Gladiator non vuole tornare a mani vuote ed al 90′ conquista il pareggio. Cross dalla sinistra di Di Finizio, la palla arriva al limite dell’area lì dove c’è il capitano Di Pietro che incrocia il destro e sigla l’importante 1-1. Il centrocampista di Portici si prende il Gladiator sulle spalle e segna sempre i goal importanti: esultanza rabbiosa con tutti i calciatori che corrono in campo a festeggiare (90′). E’ il goal che fissa il risultato sull’1-1 finale e regala nuova vita al Gladiator, nel giorno del 97° compleanno.

Tabellino: ARZACHENA-GLADIATOR = 1-1

ARZACHENA (4-3-3): Ruzittu; Bonacquisti, Marinari, Congiu, Dore; Olivera, Molino (68′ Pandolfi), Majid (80′ Bachini); Rossi (80′ Bellotti), Kacorri, Manca. In panchina: Al Tumi, Zammit, Loi, Fini, Kassama, Fusco. Allenatore: Raffaele Cerbone

GLADIATOR (4-3-3): Fusco; Ciampi (46′ Mascolo), Sall, Maraucci, Esposito (46′ Di Pietro); Falco (57′ Strianese), Caruso, Coppola; Di Finizio, Del Sorbo, Arrivoli (57′ Altomare). In panchina: Maione, Siciliano, Di Monte, Oliva, Marzano,. Allenatore: Alessio Martino

MARCATORI: 49′ Kacorri (A), 90′ Di Pietro (G)

ARBITRO: Alessandro Gresia della sezione di Piacenza (assistenti: Alessandro Castellari di Bologna e Valerio Brizzi di Aprilia)

NOTE: partita a porte chiuse. Ammoniti: Bonacquisti (A); Di Pietro, l’allenatore Martino (G). Angoli: 4-3. Fuorigioco: 1-2. Recupero: 1 nel primo tempo; 2 nel secondo tempo