CARILLO COME MATERAZZI. Caserta nel destino del difensore goleador e del Campione del Mondo



CASERTA – Solitamente, secondo uno dei tanti luoghi comuni del calcio, si tende a dire che “la miglior difesa è l’attacco”. Quest’anno la Casertana ha capovolto il detto popolare con il, quasi, miglior goleador di squadra chiamato Luigi Carillo. Napoletano, classe ’96, un metro e ottantotto centimetri di pura forza fisica, è arrivato quest’anno in prestito dal Genoa dove farà ritorno a fine stagione. Ma intanto la Casertana si gode le sue prestazioni come centrale di difesa e soprattutto come bomber di razza, è l’uomo più pericoloso dei falchetti sui calci piazzati dove riesce a svettare con una straordinaria forza fisica ed un terzo tempo degno di un certo cestita che indossava il numero 23 a Chicago. E Carrillo, magari, prova ad imitare il figlio d’arte di Beppe Materazzi, allenatore della Casertana a metà degli anni ottanta, il giovane Marco viveva poco più che undicenne nella città della Reggia e muoveva i primi passi da calciatore.

Il record. Stagione 2000/2001, il Perugia di Serse Cosmi è una felice realtà del calcio italiano ed emerge la vena realizzativa del difensore centrale Marco Materazzi. Cosmi ha designato al futuro Campione del Mondo il ruolo da rigorista, ma la grande stazza del difensore nato a Lecce gli permette di farsi valere anche sui corner e sui calci di punizione. Saranno 12 le reti a fine stagione con gli umbri e Materazzi compirà il grande salto nel calcio passando all’Inter dove vincerà praticamente tutto. Le distanze tra Carillo e Materazzi sono in cinque centimetri di altezza e ancora sette reti, ma l’apporto del difensore rossoblù è letteralmente decisivo nella corsa verso l’obiettivo principale. Carillo come Materazzi, why not?



Give Me Five. Nel turno infrasettimanale contro il Catanzaro è arrivata la quinta rete stagionale del difensore partenopeo che è dietro solamente a Luigi Cuppone nella classifica cannonieri di squadra. Cinque reti realizzate praticamente tutte su piazzato, uno schema studiato dallo staff di mister Guidi con il cross sul secondo palo alla ricerca del terzo tempo di Carillo. Uno schema provato e riuscito già nella prima uscita stagionale contro il Potenza e ripetuto alla nona in casa della Virtus Francavilla, mentre con la rete vincente a Cava de’ Tirreni e con il Catania, unica rete casalinga, il difensore aveva sfruttato i centimetri al centro dell’area. “Segna Carillo e c’abbracciamo”, ad ogni rete del difensore la Casertana è uscita imbattuta dal campo con quattro vittorie e l’unico pareggio in casa del Potenza, un amuleto portafortuna che tutti i tifosi falchetti sperano di ripetere, se possibile, ad ogni gara.

Di professione difensore, d’ispirazione ariete d’area di rigore, è semplicemente Luigi Carillo, il Marco Materazzi arrivato quest’anno sotto la Reggia.