IL DOPPIO EX CORRADO URBANO. “Bari favorito, ma questa Casertana può stupire…”



Corrado Urbano ai tempi della Casertana

Ha girato mezza Italia inseguendo un pallone che poi è diventato il suo miglior amico. Centrocampista dai piedi buoni, ha girato da Cassino a Empoli per poi tornare a Piedimonte San Germano sua città natale. Parliamo di Corrado Urbano, attuale allenatore del Matese e doppio ex di Casertana-Bari. Con i falchetti tre stagioni dall’81 all’84. Una serie C d’altri tempi in cui contava moltissimo la tecnica e se non rendevi restavi in panchina.
“Con i rossoblù ho gran bei ricordi – esordisce – perché fu il club che mi diede la possibilità di farmi conoscere e dove conobbi Salvemini. Fu il tecnico che mi permise di andare in A. Avevo vent’anni e mi servì tantissimo giocare in quei campionati perché mi feci le ossa. Andai al Foggia per 650 milioni che all’epoca erano veramente tantissimi soldi. Caserta è stata una grandissima esperienza”.

Poi a Bari per due anni dove vince campionato di B e Mitropa Cup. “Arrivai nell’anno della promozione con i vari Monelli, Scarafoni, Di Gennaro, Di Tricchio, Loseto, una squadra importante che è rimasta nella storia. Vincemmo la B a pari punti col Genoa e l’anno dopo vincemmo quella Mitropa Cup riservata alle vincitrici delle seconde serie. In A arrivammo decimi, uno dei migliori piazzamenti di sempre e dopo i mondiali del ’90 mi trasferì alla Salernitana. Una piazza importante, affamata di calcio che ti trasferiva e ti trasferisce ancora grandissime emozioni”.



Il ritorno a Caserta da allenatore nel 2000, ma le cose non andarono per il verso giusto: “In realtà – prosegue il mister – concludemmo il girone di andata al secondo posto dietro la Puteolana, poi a gennaio sbagliammo un paio di partite e andai via”.

Dal 2014 al 2017 nella Primavera del Bari dove le soddisfazioni non sono mancate: “Tornammo a disputare le finali nazionali dopo ben dieci anni. Ho allenato Castrovilli che oggi attira le attenzioni di tanti addetti ai lavori”.

Corrado Urbano

I bookmakers dicono Bari, ma Urbano avverte i galletti biancorossi: “Il Bari ha la voglia di riscattare la sconfitta interna con la Ternana che però ha dimostrato la propria superiorità. Tecnicamente hanno qualcosa in più e potranno esaltare le qualità dei singoli su quel bellissimo manto sintetico installato al Pinto. Di contro c’è una Casertana galvanizzata dalla vittoria di Francavilla con tanti giovani che vogliono emergere e che possono dare filo da torcere. Inoltre in panchina c’è un allenatore bravo come Guidi che incontrai ai quarti di finale Primavera quando allenava la Fiorentina. I pugliesi li vedo avvantaggiati vista la rosa, ma le gare vanno sempre giocate e anche se il pronostico pende dalla loro parte non c’è niente di scontato. Di sicuro il Bari non può fare un passo falso perciò mi aspetto una squadra che proverà di tutto per vincere a Caserta. Si inizia dallo 0-0 e sarà una gran bella partita da vedere”.