GLADIATOR, ECCOTI IL RICCO ARZACHENA. Dal presidente campione del Settebello al tecnico ex Casertana, lo Spezia in Serie A dietro il team smeraldino



Maurizio Felugo e Raffaele Cerbone

SANTA MARIA CAPUA VETERE – La Costa Smeralda è una delle mete turistiche più ambite d’Italia e del Mondo, ragion per cui la squadra di calcio che rappresenta quella zona non poteva che farne riferimento nella denominazione. Di fatti si chiama Arzachena Academy Costa Smeralda, club nato nel 1964 che ha raggiunto l’apice nel 2016-2017 quando conquistò la promozione in Serie C. Due anni di professionismo a cui ha fatto seguito il fallimento e poi la ripartenza sempre dalla Serie D grazie ad un sodalizio molto ambizioso, del resto lì i soldi non mancano. Sarà il team biancoverde il prossimo avversario del Gladiator, nella gara in programma mercoledì alle 14.30 al “Piccirillo”.

PRESIDENZA RICCA. Il presidente della squadra è già famoso alle cronache sportive. Si tratta di Maurizio Felugo, ex giocatore di pallanuoto che ha vinto dieci campionati italiani con Pro Recco (9) e Posillipo (1) e che è indimenticato campione in virtù di quanto conquistato con il mitico Settebello: un Mondiale e due argenti olimpici. Felugo è sia presidente della Pro Recco, club più titolato della pallanuoto italiano, che dell’Arzachena, in rappresentanza di un gruppo di imprenditori che fa capo all’attuale proprietario dello Spezia in Serie A Gabriele Volpi, uno degli uomini più ricchi d’Italia: tra i due c’è un rapporto molto stretto di fatti l’anno scorso furono indagati e poi scagionati per un caso di traffico di giovani calciatori nigeriani minorenni arrivati allo Spezia. Lo stesso Volpi detiene la proprietà dei biancoverdi da due anni ed ha grosse ambizioni, tanto da annunciare la scorsa estate di voler portare l’Arzachena in Serie B in poche stagioni. Da qui ne deriva un legame preziosi, con diversi talenti del centrocampo che dallo Spezia sono stati destinati in Sardegna per farsi le ossa.



Raffaele Cerbone

L’ALLENATORE. In panchina è stato scelto Raffaele Cerbone, una vecchia conoscenza del calcio casertano. L’ex attaccante di Afragola è infatti cresciuto nel settore giovanile della Casertana, prima di debuttare in prima squadra nel 1985-1986 in Serie C1. Resta tra i falchetti fino al 1993 e contribuisce alla promozione in Serie B del 1990-1991. Dopo Caserta, gioca tante stagioni in Serie B con Venezia, Chievo Verona, Brescia ed arriva in Serie A con l’Empoli di Corrado Orrico, collezionando tredici presenze nel 1999. Sin dalla fine della sua carriera si è trasferito in Sardegna, infatti ha appeso le scarpette nel 2008 con l’Olbia e poi ha iniziato la vita da allenatore, con le ultime sette stagioni con il Budoni (su tutte prevale una promozione in Serie D dall’Eccellenza).

IN PORTA. Cerbone punta sul 3-5-2, che ha quasi sempre utilizzato nelle precedenti partite. Tra i pali gioca il portiere classe ’91 Marco Ruzittu, cresciuto nel vivaio del Cagliari e da sette anni consecutivi in Costa Smeralda. Il suo secondo è Rashed Al Tumi, portiere della Nazionale di Malta che i neroazzurri hanno affrontato l’anno scorso col Casarano e che commise un errore grossolano sul goal del vantaggio di Aniello Vitiello prima della vittoria in rimonta dei pugliesi.

IN DIFESA. La difesa è del tutto nuovo rispetto allo scorso anno con tanti elementi arrivati in estate. I più esperti sono i centrali di difesa, entrambi classe ’87. Per Danilo Bonacquisti è un ritorno dopo le otto stagioni vissute in maglia gallurese tra Serie C e D, inframezzate dalle esperienze con Muravera e Selargius: è stato tra i protagonisti della prima storica promozione nel professionismo della stagione 2016-2017. Debutto in Sardegna invece per Gaetano Ungaro, con alle spalle tanta Serie C e D con Taranto, Perugia, Cosenza e che Walter Mazzarri fece debuttare in Serie A nella stagione 2005-2006 con la Reggina dei miracoli al “Granillo” contro il Milan a diciotto anni (in Coppa Italia due presenze contro Atalanta e Napoli). Insieme a loro due giovani classe 2000, Tommaso Gentile ex Cittadella e Luparense e Matteo Marinari, riconfermato in estate dopo la scorsa stagione e cresciuto nel settore giovanile dello Spezia. ed il 2001 italopolacco Rafal Urbanski ex Avellino e Sondrio.

Gabriele Volpi

IL CENTROCAMPO. A centrocampo Cerbone può contare sul valore del trequartista Antonio Loi, che ha debuttato in Serie A con il Cagliari nell’aprile 2014 contro il Parma a diciassette anni, collezionando altre due presenze contro Chievo Verona e Juventus, sotto la guida del duo Lopez-Pulga (ha vestito anche le maglie di Carpi, Modena e Reggiana in Serie B e C). Peso e qualità per Augustin Olivera Scalabrini, centrocampista uruguagliano classe ’92 che ha giocato in Serie A in Uruguay con il Fenix, in B con il Modena, in C con il Catanzaro ed al secondo anno ad Arzachena. Al loro fianco una schiera di giovani di grande talento, a partire da Luca Manca (’99) ex Olbia e Gabriele Dore (’01) ex Cagliari, e proseguendo con quattro promesse provenienti dal settore giovanile dello Spezia come Lorenzo Bellotti (’01), Samueal Bachini (’02), Adriano Fusco (’02) e Diego Ciccarelli (’02).

IN ATTACCO. Nel reparto d’attacco l’Arzachena ha operato la conferma del classe ’89 Alessandro Celin Padovani, centravanti brasiliano giramondo che ha viaggiato nelle massime serie di Cina, Ucraina, Romania, Malta con South Cina, Volyn Lutsk, Concordia Chiajna, Kelantan ed in Serie C in Italia con la Juve Stabia: non tantissime reti ma un elemento che da due anni è stato confermato e gode della stima dell’ambiente. Il grande colpo in attacco è stato quello del sardo classe ’87 Daniele Molino, una sentenza in Sardegna con i quasi cento goal siglati con Olbia, Nuorese, Latte Dolce Sassari Torres, Sorrento, Casale, Alghero e Savona tra C e D (può agire anche da regista). Di grande valore anche Edoardo Defendi, goleador classe ’91 reduce dalle esperienze in Serie C con Pro Patria, Cuneo, Como, Arezzo, San Marino e Feralpisalò. Infine il gambiano classe ’99 Sariang Kassama ex Muravera e Carbonia.

LA CLASSIFICA. Fino a questo momento l’Arzachena è al nono posto con 6 punti in 5 gare, frutto di 1 vittoria, 3 pareggi ed 1 sconfitta con 5 goal fatti e 5 subiti. Tre goal di Molino, di cui due su rigore, mentre gli altri due goal sono stati siglati da Celin Padovani e Kevin Congiu. Gli smeraldini hanno debuttato con il pari con il Latte Dolce, poi la vittoria in trasferta a Sassari contro la Torres. Hanno fatto seguito il pari col Nola e la sconfitta interna col Cassino, prima del pari a reti bianche contro il Savoia al “Giraud”. Quindi un avversario per nulla semplice per il Gladiator che, dopo un mese di stop, vuole partire nel modo migliore tra le mura amiche.


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