Sacro Cuore, il presidente Cacciapuoti: “Prima Categoria nuova per noi, ma vogliamo far bene”

Il presidente Cacciapuoti

A mercato praticamente chiuso per ciò che riguarda la sua compagine, il presidente Sacro Cuore Cancello Arnone Biagio Cacciapuoti fa il punto sull’operato della società fino a questo momento. Il prossimo campionato di Prima Categoria vede molte squadre che si stanno attrezzando, e anche il Cancello Arnone è pronto a dire la sua per l’obiettivo salvezza. Queste le sue parole in un’intervista rilasciata a SportCasertano.it.

E’ soddisfatto della campagna acquisti presidente?

“Il direttore e il mister, con l’avallo della società, hanno fatto un buon mercato che credo ci possa permettere di disputare un campionato quantomeno tranquillo. La salvezza è l’obiettivo principale, ma non conosciamo ancora le altre squadre. Si sentono nomi importanti per la categoria con squadre come Sanciprianese, Castel Volturno, Carinola, San Nicola, lo stesso Casal di Principe, che a mio avviso possono ambire alla promozione”.

Quali gli argomenti utilizzati per convincere i calciatori a sposare la vostra causa?

“Cancello Arnone è una piazza di cui molti giocatori si sono innamorati. Forse perché si è creato un bell’ambiente e ci sono le condizioni per far bene. Noi non sborsiamo cifre esose, ma ci siamo attenuti a quelli che sono i parametri imposti dal nostro budget”.

Oltre agli arrivi ci sono stati anche degli addii. Quale il suo pensiero in merito?

“Ci dispiace molto per la perdita di D’Amico, che per lavoro ci ha dovuto lasciare. Con altri calciatori come De Lillo e Cantelli le strade si sono divise per motivi tecnici più che altro, ma umanamente siamo rimasti in ottimi rapporti”.

I dirigenti del Sacro Cuore Cancello Arnone

Si è creata una grande sinergia, cosa c’è in programma nel futuro del Sacro Cuore?

“L’auspicio, come affermano anche molti nostri dirigenti, è quello di fare ancora per altri dieci anni in questi campionati. Voliamo bassi senza fare voli pindarici. Vogliamo creare le basi per un futuro in crescendo, fermo restando che vorremmo allargare anche la società. Anzi colgo l’occasione per ribadire che se qualche imprenditore vuole darci una mano è il benvenuto”.

Potrà essere il “Galasso” il fortino in cui costruire la vostra salvezza?

“Sicuramente non abbiamo sentito la mancanza dei nostri tifosi. Sia in casa che in trasferta non ci hanno mai lasciati soli. La squadra così è spronata a fare bene. Qui c’è sempre stata la passione per il calcio e speriamo che con la Prima Categoria che non si vedeva da quarant’anni sempre più gente venga a sostenerci. Giocare nel nostro stadio sicuramente ci galvanizza. Avremmo voluto festeggiare il traguardo della Prima Categoria sul campo, ma va bene così viste le difficoltà di questi mesi”.