LA PROPOSTA PER I VERDETTI IN D. Promosse in Serie C le prime, retrocedono le ultime quattro. E’ bagarre nel girone H

ROMA – E’ da poco terminato il Consiglio Federale della Lega Nazionale Dilettanti ed ormai è ufficiale la proposta della Lega da porre al vaglio della FIGC che si riunirà ad inizio giugno.

Secondo le ultime decisioni,  tutte le prime classificate verranno promosse ed effettueranno il salto di categoria, grande festa quindi per le varie Lucchese, Mantova, Campodarsego, Pro Sesto, Grosseto, Matelica, Turris, Palermo e Bitonto che approderanno in Lega Pro.

Importanti novità anche per le retrocessioni, saranno le ultime quattro di ogni girone di serie D a scendere in Eccellenza. Nel caso del girone H, quello del Gladiator, il Bitonto raggiungerà la promozione in Serie C mentre è stata più complicata la situazione che riguarda le retrocessioni. Per la LND resta intatta la norma delle quattro retrocessioni previste da regolamento.

Oltre alle ultime due classificate, ovvero Agropoli e Francavilla, è curioso il caso di Nocerina, Grumentum e Nardò appaiate tutte a 27 punti. A causa della differenza reti e degli scontri diretti proprio Grumentum e Nardò scenderanno in Eccellenza mentre la Nocerina sembrerebbe salva. In attesa dell’approvazione da parte della FIGC, sembrano dunque essere questi i verdetti.

PROMOSSA IN LEGA PRO: BITONTO

RETROCESSE IN ECCELLENZA: AGROPOLI – FRANCAVILLA – GRUMENTUM – NARDO’

Questione promozioni che riguarderebbe anche l’Eccellenza, quindi con Afragolese e Polisportiva Santa Maria Cilento che approderebbero in Serie D. Probabilmente, ma è ancora da chiarire, retrocederanno in Promozione le ultime tre così come da regolamento: lo stesso iter preso in considerazione per ogni categoria. Si attendono aggiornamenti

 IL COMUNICATO UFFICIALE

Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, tenutosi oggi in videoconferenza, ha messo a punto le proposte (votate all’unanimità), che saranno portate al vaglio del prossimo Consiglio Federale, in ordine ai meccanismi di conclusione dei campionati nazionali e regionali, per la necessaria ratifica.

Per quanto riguarda la Serie D, la LND proporrà al massimo organismo federale la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Quest’ultimo aspetto, peraltro, aderisce a quanto già indicato dal Consiglio Federale in relazione ai campionati professionistici. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo.

Analogamente per quanto attiene le attività di calcio a 5 nazionali ed il campionato di Serie C di calcio femminile, il Consiglio Direttivo proporrà alla FIGC di applicare i medesimi criteri relativi al merito o al demerito sportivo. Per quanto concerne l’attività regionale il Consiglio Direttivo ha invece affidato al Presidente Sibilia e agli altri consiglieri federali in quota LND, il mandato di richiedere una delega in favore della stessa Lega Nazionale Dilettanti, affinché sulla base delle realtà territoriali si possano adottare i criteri relativi alla conclusione dei campionati. Sempre in ordine all’attività agonistica è stato deliberato, a malincuore, che per questa stagione sportiva non si darà corso ai campionati di Beach Soccer.

“Abbiamo agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio Federale in ordine a promozioni e retrocessioni in Serie D – ha commentato il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia – consapevoli che non fosse affatto semplice affrontare la situazione tenendo conto delle peculiarità verificatesi. Ritengo sia stato fatto un lavoro scrupoloso, confortato dall’unanimità del voto in Consiglio Direttivo e guidato dal principio del merito sportivo, al quale la LND si è sempre attenuta. Credo ci siano le condizioni, anche nell’ottica della sempre più auspicata riforma del sistema calcistico italiano, di poter successivamente andare a soddisfare le ambizioni di chi avrà i requisiti oggettivi per nutrirle. Ora attendiamo il pronunciamento del massimo organismo della FIGC sulle nostre proposte. Poi finalmente potremo cominciare a pensare alla nuova stagione, con l’augurio di ripartire più forti e decisi di prima”.