Cinque mesi di abbandono e il ‘Bisceglia’ cade a pezzi: ecco perchè l’Aversa non ha partecipato al bando di gara



L’involuzione del Bisceglia

Con la scadenza del bando di gara dello stadio ‘Bisceglia’ possiamo affermare con certezza di essere contenti per due motivi: il primo è che finalmente l’impianto sportivo di via Caruso viene tolto alla gestione “poco attenta” dei politici locali, che nulla sanno di calcio e dell’aggregazione sociale che ne deriva: il secondo motivo riguarda l’aspetto tecnico, con la nostra squadra che finalmente potrà avere l’occasione di calcare quel manto erboso, interloquendo con la Opes Caserta, per la disputa delle partite interne.
L’Ente di Promozione sportiva di Caserta (aggiudicatario del bando) a differenza di tanti interlocutori politici avrà interesse e risorse necessarie per effettuare la necessaria manutenzione del manto erboso e per ottenere l’agibilità completa dell’impianto, ottenendo la documentazione necessaria per riaprire Curva Nord e Tribuna Romaniello. Solamente a quel punto saremo pienamente felici, perché finalmente la squadra della nostra città potrà essere ospitata in uno stadio idoneo a rappresentare la storia calcistica di Aversa (come previsto dal bando, l’aggiudicataria dovrà garantire al club della città di poter giocare al ‘Bisceglia’).
Vogliamo ricordare a tutti che negli ultimi mesi il ‘Bisceglia’ è stato aperto una sola volta (in occasione della gara col Vitulazio) e il Real Agro Aversa pagò (con le tariffe comunali) per poter disputare il match, mosso dall’entusiasmo di riportare i tifosi granata nel luogo che rappresenta il tempio del nostro calcio.
Purtroppo però ci siamo resi conto che non basta essere sognatori: di fronte ci siamo trovati una struttura oggettivamente fatiscente sotto ogni punto di vista. In quell’occasione, ed è giusto ricordarlo a chi ha il potere decisionale, non solo non ha vinto la nostra squadra ma ha perso la città intera.
Diciamolo chiaramente: ci siamo trovati di fronte ad un manto erboso disastrato, una recinzione che cadeva a pezzi, tribuna e curve inagibili. Quindi non è solo una questione di soldi, noi al ‘Bisceglia’ non ci abbiamo più messo piede per tutelare la sicurezza di tutti!
Eppure la nostra amministrazione pur di introitare somme a titolo di locazione non ha considerato minimamente il proprio ruolo di responsabilità sull’incolumità degli spettatori.
E proprio la carenza di sicurezza della struttura comunale rappresenta il motivo principale per cui si è scelto di festeggiare con i nostri tifosi le partite dell’unica squadra di calcio di Aversa al ‘Comunale’ di Lusciano (dove comunque il Real Agro Aversa paga per giocare). La nostra non è una polemica ma è semplicemente voler chiarire il motivo della nostra scelta, ovvero di non prendere parte al bando.
Riteniamo a questo punto specificare che dalla lettura del bando emerge che il campo di calcio, quello in cui si gioca in ventidue, debba essere oggetto di una manutenzione ordinaria che ne garantisca la perfetta funzionalità; peccato che per lo stato in cui versa attualmente una manutenzione ordinaria non potrà apportare alcun beneficio né garantire la cosiddetta piena funzionalità. Speriamo che questo aspetto sia stato valutato dall’aggiudicatario.
Ancora oggi riteniamo doveroso sottolineare che un temporaneo affido, a titolo oneroso, alla nostra Asd nelle more dell’espletamento della gara di appalto, avrebbe certamente salvaguardato i lavori effettuati a seguito del finanziamento erogato per le Universiadi e consentito ai tifosi tutti di godere della squadra della città nel proprio stadio. A queste condizioni, con la salvaguardia del campo ad 11 da noi stessi offerta, avremmo certamente partecipato alla Pubblica Gara.
Così non è stato, ce ne faremo una ragione. La politica la lasciamo agli altri, noi abbiamo a cuore solo il calcio. Il business non ci interessa…