SUPER SFIDA. Pingue, carattere per la Maddalonese: “Determinati a tutto. Real Aversa arrabbiato per l’uscita dalla Coppa. Tifosi? Se son tornato…

Domenico Pingue (foto Cicchella per SportCasertano.it)

MADDALONI – Un punto di distacco. E’ sottilizzata in quel limbo la differenza attuale di classifica tra le prime due della classe Real Aversa e Maddalonese (19 a 18). Domenica alle 14.30, sul manto in erba sintetica del “Comunale” di Lusciano, i due top team del girone A di Promozione si sfidano in una gara che tanto può dire per il prosieguo del campionato di entrambe. Decisiva? Difficile che lo sia perché alla fine mancheranno, dopo domenica, ventidue giornate. Ma per chi vince o chi perde, ci potrebbero essere dei sobbalzi di entusiasmo e contraccolpi psicologici che possono avere conseguenze anche nelle prossime gare di campionato.

IL CARATTERE. La Maddalonese insegue ad un solo punto la capolista Real Aversa. Sulle ali dell’entusiasmo per le cinque vittorie consecutive e per la qualificazione agli ottavi di Coppa, la compagine del presidente Maurizio Verdicchio sogna il colpaccio in terra aversana. In sfide come queste contano diversi aspetti, su tutti il carattere. Quel carattere che ti permette di affrontare certe sfide con personalità e zero paura che contraddistinguono il Domenico Pingue persona e calciatore. Partite come queste sono quelle per cui ci si allena una stagione intera: “Non sarà una gara come le altre, tutte e due posizionate lassù. Ce la andremo a giocare come abbiamo fatto con tutti, con la solita umiltà. Non sarà una gara decisiva perché mancano altre ventidue partite, ma allo stesso tempo può essere importante perché può determinare il prosieguo del campionato. Se usciamo con risultato positivo, possiamo avere dei risvolti fondamentali per il nostro futuro”.

IL FATTORE CAMPO. Dalla sua il Real Aversa avrà in parte anche il fattore campo perché si gioca a Lusciano ma non al “Bisceglia” di Aversa. Un aspetto su cui si sofferma l’ex centrocampista in Serie C2 con Bra e Torres ed in Serie D con Bastia, Pomigliano, Lupa Frascati, Battipagliese e Forza e Coraggio: “Può fare anche la differenza, soprattutto perché si gioca sul sintetico e questo è molto meglio per le qualità delle due squadre. Ci stiamo preparando per bene a questa sfida, allenandoci su un manto simile, con il massimo rispetto per l’avversario. La cornice di pubblico sarà spettacolare, infatti anche da Maddaloni la corsa al biglietto si sta sentendo”.

DIFFERENZE DI COPPA. Alla sfida i calatini di Francesco Portone arrivano con l’euforia del doppio fronte da conquistare, a differenza degli aversani che, a sorpresa, sono stati eliminati al secondo turno di Coppa Italia dall’Acerrana: “Contraccolpo psicologico per l’uscita? Non credo. Conoscendo l’allenatore Giovanni Sannazzaro e qualche elemento, saranno più arrabbiati e quindi giocheranno con la voglia di riscattarsi. Ci aspetterà una partita difficilissima, perché ora sono obbligati a puntare con decisione solo al campionato. Più che deluso, troveremo un Real Aversa arrabbiato”.

DOUBLE MARCIANISE. Reduce dalla conquista del double campionato più Coppa con il Marcianise, il guerriero maddalonese doc, tra i migliori interpreti nel ruolo nel dilettantismo campano, vede ancora delle differenze con la schiacciasassi dello scorso anno: “Vincere due competizioni non è da tutti. In Coppa Italia sono 15 partite che vanno giocate con grande applicazione. Ti vai a scontrare con le prime degli altri gironi, quindi è tutto difficile. Secondo me è un qualcosa che non capiterà più o per meglio dire è molto difficile che si possa ripetere spesso negli anni. Quest’anno potrebbe anche capitare, perché la società punta ad entrambi gli obiettivi e noi affronteremo sia il campionato che la Coppa con il massimo impegno. Per arrivare al livello del Marcianise? Adesso è presto, non si può dire niente. Tra un mesetto vedremo ma l’anno scorso a Marcianise chiudemmo il girone d’andata con 41 punti, senza perdere una partita. Ci sono tante differenze, manca qualcosa obiettivamente, ma abbiamo l’esperienza giusta per stare lassù”.

IL RITORNO E L’INIZIATIVA. Domenico Pingue prosegue parlando del suo ritorno ed anche della bella iniziativa tra i due presidenti Maurizio Verdicchio e Guglielmo Pellegrino affinchè la partita sia uno spettacolo di calcio e non di violenza: “La società non ci sta facendo mancare nulla. Personalmente devo dimostrare ancora tanto, ho fatto un solo goal e posso fare molto meglio. Per quanto riguarda l’iniziativa è una bella cosa. Da come vedo e sento c’è l’idea di fare un gemellaggio. Io penso al calcio, mi concentro a fare bene. Sicuramente una bella cornice, le due presidenze si incontreranno prima della gara, affinché non accada quanto successo con le Aquile Rosanero, anche se lì è bene specificare che tra tifosi non è avvenuto nulla”.

LA STORIA. Maddalonese miglior difesa con sole 2 reti subite, Real Aversa miglior attacco con 23 goal siglati. Per Pingue sarà una bella sfida anche da questo punto di vista: “Raffaele Pucino e Giuseppe De Fenza sono una garanzia in questa categoria. Noi abbiamo certezza, solidità, difficilmente prendiamo goal e conosciamo i loro punti di forza, con tanti calciatori che conosciamo bene. Alla squadra dico di dare il massimo, avere tranquillità come le altre gare. Le pressioni ci sono ma dobbiamo attenerci ai diktat del nostro allenatore. Insieme a noi avremo tanti tifosi, il nostro dodicesimo uomo. Se sono tornato a giocare nella squadra della mia città, è per il blasone e la storia della Maddalonese e l’attaccamento alla maglia. Se ci muoviamo noi, si muovono anche i tifosi perché abbiamo una storia ed un blasone da far rispettare e rappresentare nel migliore dei modi”.