Casertana a Catanzaro per iniziare col piede giusto, Ginestra: “Mi hanno dato 25 calciatori per andare in guerra, siamo pronti”

Mister Ginestra

La Casertana è partita stamane alla volta della Calabria dove domani pomeriggio affronterà il Catanzaro nel primo turno della Coppa Italia: “Abbiamo lavorato bene in questo periodo – esordisce mister Ginestra nella conferenza pre gara – e le sensazioni sono positive. E’ chiaro che in una partita ci sono molte varianti ma siamo fiduciosi e decisi a passare il turno. Lo vogliamo per noi, per la società e per i tifosi che ci tengono particolarmente ad andare a Salerno. Dall’altra parte troveremo un Catanzaro forte in ogni settore, ha tanta qualità in ogni reparto con giocatori esperti. Loro favoriti? Nel calcio non esistono favoriti prima delle gare perché si gioca sempre undici contro undici. L’importante è preparare bene l’incontro e riteniamo di averlo fatto”. Chiuso il capitolo con la disastrosa scorsa stagione, adesso si apre un capitolo totalmente diverso come sottolinea l’allenatore: “Per quel che ci riguarda dobbiamo fare meglio di quanto fatto l’anno precedente. Ho chiesto alla società di avere 25 calciatori per andare in guerra prima della partita di Coppa Italia. Me li hanno dati e adesso dobbiamo fare il meglio possibile con quello che abbiamo. Il Catanzaro andrà aggredito come feci l’anno scorso col Bisceglie. Li dovremo mettere in difficoltà con le ripartenze e prenderli alti. Sicuramente non ci chiuderemo né faremo barricate perché non è il mio calcio. Se ce la giochiamo possono essere colpiti, se ti arrocchi dietro le prendi. Scenderemo in campo agguerriti, con la bava alla bocca e affamati di vittoria. Sarà questo il nostro spirito per tutta la stagione”. Essere riusciti a confermare i big è stato un passo decisivo per il raggiungimento degli obiettivi stagionali: “La società è stata bravissima a confermare quei calciatori che avevano tanta voglia di rivalsa dopo l’anno scorso. Sono andati sempre a mille all’ora senza mai risparmiarsi facendo tutto ciò che gli chiedevo. Loro potranno essere la guida dei più giovani che hanno talento e voglia di emergere”.