Domenica a Recale la finale del quarto Memorial Antonio Stellato, Felice Nasta: “Sarà una festa, Antonio sempre insieme a noi”

La quarta edizione del Memorial Antonio Stellato è entrato ormai nella fase finale. Domenica dalle 17.30 inizieranno le finali che si concluderanno alle 20.30 con le premiazioni e una grande festa.

25 club provenienti da tutta la Campania più il Cassino e ben 114 squadre iscritte. Ci sono le seguenti categorie: 2005 (Giovanisismi), Esordienti 2006 (a 11), Esordienti 2007 (a 11), Esordienti 2007 (a 9), Pulcini 2008 (a 9), Pulcini 2009 (a 9), Pulcini 2009 (a 7), Pulcini 2010 (a 7), Pulcini 2010 (a 6), Primi Calci 2011, 2012 e baby 2013-2014.

Così le finali: categoria 2005 Recale contro i Fratelli Vives. Nel 2006 Mitri-Carinaro. 2007 a 11 Mitri-Recale, 2007 a nove Albanova Fox-Recale, 2008 a nove Mitri-Progetto Cesa, 2009 a nove Mitri-Recale, 2007 a nove Fulgor Alvignano-Recale, 2010 Real Carinaro-Recale, 2010 a sei Sporting S. Andrea-Juve Sammaritana, 2011 Macerata Campania-Mitri, 2012 Real Sito-Sporting S. Andrea, 2013-2014 Real Carinaro-Mitri. Una organizzazione impeccabile curata dal Recale, club che insieme alla famiglia di Antonio ha voluto fortemente da quattro anni questo torneo.

Carmine e Anna Stellato vogliono ricordare Antonio ogni anno su quel campo che lo ha visto crescere, gioire e divertirsi per undici anni prima del prematuro addio per problemi cardiaci. Felice Nasta insieme a tutto lo staff del Recale con i vari Mimmo Piccolo, Antonio Bizzarro, Antonio Mocci, Francesco Arlotta, Carlo Comando e con l’agenzia di eventi Antedo non hanno tralasciato nulla confermando un livello altissimo della kermesse a cui hanno preso parte anche tanti scoutman e uomini di grande calcio come Faccini (ex Milan) e Peppe Vives. “Siamo felici di poter continuare a fare questo Memorial  – commenta Felice Nasta – perché Antonio vive con noi, è sempre insieme a noi ogni giorno. Era il capitano, un ragazzo forte, uno sportivo vero e abbiamo istituito anche il premio Stellato che è destinato all’atleta che più si avvicina a determinate credenziali sia tecniche che morali perché Antonio era un po’ come Scirea, Maldini, grandi dentro e fuori dal campo. Il papà e la mamma vogliono fortemente tale manifestazione perché per Antonio il calcio aveva un valore molto importante e questi venti giorni sono il modo migliore per sentire ancora di più la sua presenza”.

La dirigenza del Recale composta da Franco Ferro, Felice Nasta, Rino Farina, Nunzio Perreca e Gaetano Ianniello ricorda con tanto affetto Antonio Stellato che ha lasciato un ricordo indelebile di sé.