COME IN UNA SOAP OPERA – Mercoledì è il giorno decisivo, ma quale futuro per la Juvecaserta?

Neanche fosse la più complicata trama di una serie tv legal, il passaggio delle quote relative alla proprietà dello Sporting Club JuveCaserta sembra occupare le menti e gli animi non soltanto dei tifosi, ma anche e soprattutto degli imprenditori coinvolti. Senza voler scendere nel dettaglio, e riportandoci a quelle che sono le fonti (intervista al Mattino di Raffaele Iavazzi e riposta di Nicola Turco in un comunicato), la situazione sembra prendere una tangente sconnessa e non di certo rettilinea, il che pregiudica e non poco l’affezione alla squadra, che sembrava esserci accesa di nuovo con l’arrivo di Nandokan sul legno.
La cosa certa è che l’incontro, che ha avuto luogo venerdì scorso, tra Iavazzi e Turco ha posto in essere una prima base della trattativa. Mercoledì, stando alle parole dell’ex azionista di maggioranza della JC, possibile deadline per l’acquisto delle quote societarie del 100% del club, per un prezzo che ci viene quantificato da Turco in 100 mila Euro. Fin qui nessun problema, visto che il gruppo imprenditoriale aversano interessato – anche se al momento impegnato in quel di Milano – ha pronto l’assegno circolare per il prezzo stabilito. Nessuna restrizione particolare neanche per la fideiussione da 30 mila euro che la società facente capo a Nevola pagherà nei prossimi giorni per garantire comunque l’iscrizione ad un campionato per l’annata 2019/2020. Ipotesi Wild Card per la A2 remota ma non ancora tramontata.
Il nodo di Gordio della questione è la gestione del Palamaggiò (Rectius PalaDecò), che la curatela fallimentare ha affidato a Iavazzi e che, come affermato senza troppi fronzoli, comunque costa – o è costato – oltre 230mila Euro all’ex Patron per la stagione agonistica appena trascorsa. Turco, mero portavoce del gruppo imprenditoriale che vorrebbe acquistare, ha specificato che senza la gestione della struttura, sarà difficile, se non impossibile, concludere l’accordo per il passaggio delle quote. A nulla, apparentemente questione non di merito ma di opportunità, sembra essere valsa la proposta di Iavazzi di un affitto per 30 mila euro annui da pagare a lui che, con la società Casertà Città del Basket ne ha la gestione fino al 2020. Piccata, nel proprio scritto, la risposta di Turco, che ha sottolineato come l’ex patron abbia acquistato anche dei terreni ed un casolare nelle aree limitrofe di Pezza delle Noci.
La verità sta nel mezzo e mercoledì potrebbe essere un giorno davvero importante per il futuro della società, anche se la annosa questione del palazzetto dei 100 giorni sembra essere un problema insormontabile, specie se i rapporti con la curatela rimarranno ancorati alle incertezze attuali. Al netto delle speculazioni, come si era già avuto modo di capire, il Palamaggiò, specie se la JuveCaserta dovesse fare di nuovo il campionato di serie B, sembra un lusso che non ci si può permettere più. D’altro canto però, soluzioni alternative che potrebbero andare bene anche in una eventuale A2 non ve ne sono all’orizzonte, né in termini di strutture già pronte, né in vista di prossime edificazioni. Alla ricerca di una maggiore verità, e sperando che la situazione possa risolversi nella sua interezza, si attende questo mercoledì come nuovo ground zero da cui ripartire, senza troppe chiacchiere e fronzoli.