Primo ruggito per il Real Parete, battuta la Mimmo Natale

Il Real Parete

Prima vittoria in campionato per il Real Parete che batte per 3-2 la Mimmo Natale. La regola del calcio offre a tutti, indistintamente, la possibilità di rimediare agli errori commessi, rialzarsi dopo una batosta, urlare di gioia dopo averlo fatto per la troppa rabbia. Sta tutta qui Real Parete-Mimmo Natale. Piove sullo stadio Don Antonio Basco, il campo diventa pesante ma a pesare di più sono la voglia di rivalsa della squadra e la fame di vincere di Francesco D’Andrea, capitano di giornata, e compagni. 4-3-3 con Egido tra i pali, Falco e Coscione sulle fasce, D’Andrea-Abategiovanni coppia centrale. Centrocampo solido, con Esposito tra De Masi e Rodolfo Pezone. Davanti torna, dopo l’infortunio, Giuliano Maisto, Stefano Tamburrino ala sinistra e Ryuji Yoshida sulla destra. L’avvio dei Leoni è un diesel, che pagano con il gol del vantaggio degli ospiti, segnato in mischia sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale. Ci pensa il numero 11 giapponese, però, a riportare in equilibrio il match. I padroni di casa avrebbero anche l’occasione d’oro per il 2 a 1 ma Rocco Abategiovanni si fa parare il rigore dall’estremo difensore degli ospiti. Tante, però, le occasioni create dai blu, con Yoshida e Maisto che fanno urlare al gol. La rete torna a smuoversi nel secondo tempo, sempre su punizione, stavolta per merito di Capitan Della Valle. La Real Parete è di nuovo in svantaggio ma non demorde e trova un emozionante 2-2 con Giuliano Maisto: il centravanti numero 9 si avventa su un pallone vagante in area e gonfia la rete. Il 3-2 porta la firma ancora di Ryuji che la piazza, forte della sua tecnica di livello assoluto. Al triplice fischio arbitrale piove di nuovo, ma stavolta si tratta di applausi, abbracci, cori, foto e sorrisi. Il calcio è bello perché fa vivere giornate come questa. E’ la vittoria dell’esperienza, offerta da Abategiovanni e Coscione, la vittoria dei giovani rampanti Falco, Obeng e Diana, la vittoria di chi in campo morde come D’Andrea, De Masi ed Esposito, la vittoria della fantasia di Tamburrino, la vittoria di tutti.