Shock in Terza Categoria: saluti romani ed insulti razzisti di un gruppo di tifosi in Castel Morrone-RFC Lions Ska

Gli RFC Lions Ska a Castel Morrone

CASTEL MORRONE – Un episodio che rovina una bella domenica di sport. In occasione della sfida del girone B di Terza Categoria tra Castel Morrone ed RFC Lions Ska, giocata ieri pomeriggio al campo sportivo di Castel Morrone, un gruppo di venti ragazzi locali di quindici anni ed anche qualche adulto sulla quarantina hanno rivolto insulti e gesti di natura fascista, razzista e sessista nei confronti dei calciatori e dei tifosi della compagine multietnica. Estranea totalmente ai fatti la compagine locale dell’A.S.D. Castel Morrone 2015 e la maggior parte dei tifosi locali che erano lì a vedere la partita. Questo è il resoconto dell’accaduto da parte degli RFC Lions Ska, compagine che da anni lotta contro le discriminazioni, nel post pubblicato sulla pagina ufficiale di facebook.

“Scimmia, zingaro, egiziano di merda, bagascia”, sono solo alcuni degli insulti che oggi sono stati rivolti ai ragazzi della squadra ed ai nostri tifosi e tifose venuti a sostenerci a Castel Morrone (CE), da parte di un cospicuo gruppo di giovani tifosi della squadra locale. A fine partita poi, lo stesso gruppo di ragazzini di circa 15 anni si è rivolto ai nostri sostenitori facendo il saluto romano ed inneggiando al duce. Non è la prima volta che subiamo insulti di stampo razzista in trasferta, ma riteniamo che mai come stavolta quanto accaduto non possa essere tollerato. Vedere 15enni col braccio teso, scandire “duce, duce” e vomitare odio verso i nostri giocatori solo perché di colore della pelle diverso, ci fa arrabbiare ed avvilire allo stesso tempo. Proprio all’indomani della strage fascista e razzista di Macerata, ci sarebbe piaciuto vedere e condividere ben altro clima sugli spalti. Ed invece ha vinto ancora una volta l’odio. E la cosa più triste è che siano proprio dei ragazzini ad atteggiarsi a fascisti ed a rivolgere insulti razzisti e sessisti. Purtroppo il buon risultato del campo è passato in secondo piano, così come la bella accoglienza della società e della squadra di casa, che nulla ha a che fare con il comportamento di una parte dei suoi tifosi. Noi non vogliamo starci, non vogliamo cedere alla barbarie xenofoba in cui sta sprofondando questo Paese. Saremo sempre ai nostri posti contro fascismo, razzismo e discriminazioni, sui campi di calcio come nelle strade. Laddove c’è odio faremo inclusione e aggregazione. Orgogliosamente Antirazzisti.