Aversa ora rischia di saltare il banco, Corvino: “Vi dico perchè sono pronto a fare un passo indietro”



Il presidente Pasquale Corvino

Tornano acque agitate in casa Aversa Normanna. Pasquale Corvino senza mezzi termini fa capire di essere disposto a fare un passo indietro. Il motivo è il mancato allontanamento del ds Caso da parte di Spezzaferri. Ecco quanto dichiarato dal presidente. “Questa situazione mi ha un po’ scocciato. Le dichiarazioni di Caso lette oggi sul giornale, sono di una chiarezza unica. Io ho fatto un patto con Spezzaferri in cui lo staff tecnico e dirigenziale della prima squadra dovevo nominarlo io. Ho manifestato a Caso la volontà di non confermarlo come direttore sportivo per motivi che poi andrò dopo a dire. Questo mi ha detto che lui se ne fregava ma per andarsene glielo doveva dire Spezzaferri non riconoscendo il ruolo che mi era stato dato regolarmente sottoscritto. Ho atteso invano che Spezzaferri glielo dicesse ma purtroppo fino ad oggi non è stato così. Anzi questo signore continua ad offendere e denigrarmi e dichiara anche in modo palese di rappresentare Spezzaferri in società. Io non ho nulla contro Caso, anzi, mi è anche simpatico, ma credo che una società con delle ambizioni debba avere un ds con una preparazione e un curriculum un po’ diverso. Credo inoltre che la questione in cui si trova la squadra oggi è da ricercare sicuramente nella sua non capacità di creare un gruppo, bensì di creare solo zizzania e divisioni che portano ad una non tranquillità dei calciatori. Naturalmente sono sempre più convinto che forse se l’Aversa si salvi o no, a questo signore non tanto importa visto che l’unico scopo che ha è quello di incidere nella formazione della prima squadra e giovanili sponsorizzando calciatori valutati più che per bravura per questioni familiari. Inoltre il suo scopo è quello di mettere quanti più giovani possibili fregandosene del risultato pensando bensì a cosa c’è di utile a fine campionato. Per cui puoi comprare tutti i calciatori che vuoi, ma questo elemento non può essere il direttore sportivo di una squadra vincente. Purtroppo, devo prenderne atto, che i patti anche se sottoscritti non valgono. Se Spezzaferri accetta una cosa di questo genere tra cui anche che io venga offeso o non riconosciuto e non preso in considerazione da questo soggetto, non può che dispiacermi perché non l’avrei mai permesso, ma ne avrà le sue ragioni. Credo che la situazione sia irreversibile per cui ho aspettato fin troppo e allora ognuno prenderà la propria strada. I patti si mantengono e devo prendere atto che questo non si è mantenuto. I calciatori saranno liberi di fare quello che vogliono, parlerò con loro e vedremo di ridiscutere del nostro rapporto. Fermo restando che chi non rispetta i patti non può chiedere ad altri di rispettare i suoi. Sono molto dispiaciuto perché io non avrei mai permesso che qualcuno potesse, in modo arrogante e presuntuoso, avere un atteggiamento di questo. Non solo nei riguardi di un mio socio, ma anche nei riguardi dell’ultimo magazziniere. Quindi buona fortuna e arrivederci. Mi appello ai ragazzi affinchè si impegnino al massimo per l’Aversa e gli auguro tanta fortuna, ma purtroppo non ci siamo capiti. Anche se questo non tocca le persone come persone ma solo gli obiettivi”.




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