Casaccio sfida da grande ex l’Hermes Casagiove: “La vittoria in Promozione un capolavoro. Gladiator messo in moto da poco, ma la querelle Piccirillo ci sta penalizzando”



Vincenzo Casaccio

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Passato e presente si mescolano nella testa di Vincenzo Casaccio per il derby del quinto turno del girone A di Promozione tra Gladiator ed Hermes Casagiove. Un turbinio di emozioni che l’allenatore marcianisano ha vissuto in settimana, al sol ricordare le tante esperienze trascorse con l’Hermes Casagiove, club che ha avuto modo di guidare per tre anni e mezzo, da metà stagione 2010/2011 fino al 2013-2014. Due quarti posti a cui ha fatto seguito la vittoria del girone A di Promozione e prima storica qualificazione del piccolo team giallorosso in Eccellenza: la chiusura in bellezza di un’avventura che terminò in maniera consensuale nell’estate del 2014.

I RICORDI. Tanti sono i ricordi che riaffiorano nella testa dell’allenatore ex Maddalonese e Rinascita U.S. Vico ed ora al Gladiator, a poche ore dalla sfida da avversario che si terrà alle 15.30 allo stadio “Comunale” di Trentola Ducenta: “Moltissimi e tutti bellissimi gli avvenimenti vissuti a Casagiove, sono stati importantissimi per la mia crescita. Senza nulla togliere alla proprietà attuale, io inquadro l’Hermes con la famiglia Corsale con Michele e Roberto. E’ piacevole ricordare i due quarti posti in Promozione, la vittoria del campionato ed il salto in Eccellenza, conquistato grazie ad uno staff di dirigenti prezioso come Saldamarco, Mastellone e Vastante, ed uno staff tecnico di cui mi circondo sempre tanto da essere con me al Gladiator. Con Michele c’è un affetto ed una stima incredibili. Si è lavorato bene, senza stress, senza pressioni, e sono stati ottenuti risultati credo eccellenti. Aver portato il Casagiove in Eccellenza non è da tutti, la mia esperienza mi insegna che per vincere un campionato non bastano solo i soldi e c’è bisogno di altre componenti fondamentali”.



LA SCOMPARSA DI RUSSO E FEOLA. Tra i momenti di maggior impatto emotivo vissuti nei tre anni, l’allenatore indica due episodi che hanno segnato l’Hermes Casagiove e tutti coloro che hanno vissuto tali esperienze: “I ricordi belli sono moltissimi ma, anche se è una contraddizione, quelli che porto sempre con me sono due episodi bellissimi. Segni indelebili, cicatrici che si rimargineranno più. Abbiamo perso due persone per bene e due bravi giocatori di tutt’ora ho un bellissimo ricordo: parlo di Giuseppe Russo e Giuseppe Feola. Momenti brutti ma è successo quello che non doveva succedere, ricordi indelebili nel percorso. L’ultima partita con il Real San Felice è stata vinta ma non abbiamo avuto la possibilità di festeggiare l’emozione indescrivibile della vittoria del campionato, perché è combaciata con la scomparsa di Giuseppe Feola il giorno prima. Mix di belle cose, purtroppo legate ad alcune mazzate, di fatti per vari anni tutte le partite le iniziavamo con una preghiera. Ma al di là di ciò, apprezzo la persona Michele Corsale. Tutte le sere che ci incontravamo agli allenamenti, la presenza di Michele la sentivi sempre addosso, ti faceva sentire il calore della società. I ricordi belli sono tanti, non è facile vincere un campionato con un budget minore: è stato un piccolo capolavoro”.

LA PRIMA DA EX. Per la prima volta da avversario dell’Hermes, Casaccio non è l’unico del Gladiator ad aver fatto parte del team, infatti anche il team manager Salvatore Saldamarco, il vice allenatore Giuseppe Lemma, il preparatore atletico Massimo Bizzarro ed il centrocampista Domenico Desiato hanno fatto il bene del CasagIOVe in passato. Ma ora non c’è spazio per i sentimentalismi, poiché da due mesi è iniziata un’altra avventura: “Intanto sono contento di non affrontare Michele Corsale, che da diversi mesi non è più presidente. Averlo da avversario come presidente e come gestore non sarebbe stato facile. Farà piacere sfidare una nuova società di persone chiare. Da parte nostra il Gladiator si è messo in moto da poco. E’ un anno di transizione, le vicissitudini sono tante, ma fortunatamente la classifica ci sorride. Ritengo sia giusto sottolineare che abbiamo allestito una formazione accontentandoci di quello che abbiamo trovato, con tanti sacrifici della società. Siamo partiti senza la preparazione, fortunatamente i risultati ci stanno aiutando ma contro l’Hermes mi aspetto una partita piena di insidie. Sarà una finale come tutte le partite, poiché mi trovo a gestire una squadra non collaudata, ancora improvvisata, a cui serve ancora il giusto amalgama”.

LA QUERELLE PICCIRILLO. Più di tutto, ciò che sta disorientando è l’assenza di una casa. La querelle legata allo stadio “Mario Piccirillo” sta creando non pochi problemi ma pare che la situazione dovrebbe essere chiarita a breve: “Io sfiderei chiunque a fare un campionato senza avere un campo di proprietà. Non giochiamo mai in casa, sempre fuori. Penso che sia uno svantaggio netto. Noi speriamo che questa querelle sia arrivata all’epilogo, a breve speriamo che quanto meno le partite in casa le giocheremo al Piccirillo, per una nostra soddisfazione. Noi lavoriamo sulla piazza di Santa Maria Capua Vetere e vogliamo ricevere critiche e complimenti dai tifosi sammaritani. Mi rendo conto che per una persona che vive a Santa Maria Capua Vetere sia un problema arrivare a Trentola Ducenta per assistere ad una partita. Almeno dalla prossima gara in casa speriamo sia tutto risolto. Ci teniamo a farci giudicare dai nostri tifosi, positivamente o negativamente ci giudicassero per quello che vedono sul campo. Questo incubo deve finire quanto prima, mi farebbe piacere se i tifosi ci seguissero di più, per un confronto serio ed equilibrato. Non abbiamo una casa, è giusto che la querelle giunga al termine. Al momento non c’è stato il contatto con il blasonato team neroazzurro. Questa è una cosa dura da digerire. Adesso la realtà è questa. Ognuno deve passarsi la mano per la coscienza ed apportare cambiamenti. So della prossima delibera di Giunta che regolamenterà l’accesso delle partite interne, così dopo quattro gare giocate altrove potremo tornare al Piccirillo”.

IL CONFRONTO ODIERNO. Infine Vincenzo Casaccio parla del confronto odierno con la giovane Hermes di Angelo Valerio: “Non ho avuto modo di vedere la squadra attuale dell’Hermes Casagiove. Conosco il tecnico Angelo Valerio, che saluto affettuosamente perché è un mio caro amico, e credo che la sua squadra sia stata penalizzata da eventi sfortunati tra squalifiche ed infortuni. Non ha mai potuto giovare della formazione al completo, oggi avrò modo di conoscerla. Ma più che per gli avversari, in questo momento avendo iniziato tardi, ho necessità di conoscere la mia squadra. Cerco di lavorare molto in questo primo periodo, poiché stiamo insieme dal 24 agosto. Date improponibili ma questa è stata la linea e l’abbiamo abbracciata. Finché ci saranno le condizioni per fare bene, noi daremo sempre il massimo perché il Gladiator è una società prestigiosa e tutti dobbiamo spingerla a tornare nelle categorie che merita”.


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