Una cordata napoletana interessata al Gladiator. A Santa Maria Capua Vetere nulla si muove tra gli imprenditori sammaritani ed il sindaco Mirra

Giacomo De Felice ed Antonio Mirra

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Nel clima di immobilismo generale che si sta vivendo a Santa Maria Capua Vetere, rimbalza da ambienti sportivi l’indiscrezione che una cordata napoletana è interessata al titolo del Gladiator. Secondo quanto si vocifera, un gruppo di imprenditori della provincia di Napoli avrebbe fatto un sondaggio con la famiglia D’Anna, chiedendo informazioni dettagliate per l’eventuale acquisizione del titolo di Serie D. Così come Corvino, anche questi nuovi possibili acquirenti sono intenzionati a fare calcio altrove e non nella città dell’Anfiteatro. E’ questo il primo passo di una nuova trattativa che potrebbe condurre il Gladiator lontano dalla sua casa, anche se ci sono sempre da verificare le reali possibilità che il club possa giocare in un campo diverso dal Piccirillo. Paletto che, per il momento, sembra aver disilluso anche Corvino dalla verve iniziale di acquisto.

I rumors di questa nuova negoziazione stanno spaventando i tifosi che hanno paura di perdere la propria creatura calcistica. I rischi che l’anno prossimo il Gladiator possa scomparire sono sempre più alti, per cui la piazza chiede quanto prima che gli imprenditori sammaritani escano allo scoperto. Il tempo sta stringendo e sale sempre di più il pericolo che ogni azione possa essere tardiva. A quanto si apprende, buona parte di quella che si chiamava cordata sta attendendo che i D’Anna consegnino il titolo al sindaco, mentre alcune figure si sono tirate indietro. Come circola in città, l’acquisizione ammonterebbe a circa 90mila euro, riguardanti le spese di gestione e non il titolo che di per sé viene ceduto in forma gratuita. Ma i sammaritani non hanno intenzione di cacciare questa somma e da qui nasce il muro contro muro, con i contatti che sono inesistenti da settimane a questa parte. Ora, con l’ingresso in campo della cordata napoletana, diventa quasi remota la possibilità che la famiglia D’Anna consegni il titolo nelle mani del sindaco.

Un ruolo fondamentale potrebbe essere rivestito in questa fase proprio da Antonio Mirra che ha avuto modo di ascoltare le opinioni a riguardo degli imprenditori sammaritani, mentre i D’Anna hanno fatto sapere che sono ancora in attesa di parlare con lui. Il primo cittadino non si è ancora esposto pubblicamente su questa vicenda perché si sta informando di tutti i dettagli della stagione appena conclusa. Nel frattempo il tempo scorre ed il Gladiator rischia di scomparire. Si tratterebbe di un grosso problema per Mirra che, da sindaco, non può permettersi di perdere la maggiore realtà sportiva della città, senza muovere un dito. Ora che si può, egli ha il tempo di decidere una linea e portarla avanti. Se risulta difficile reperire altri imprenditori interessati, bisogna pensare ad altre soluzioni, in primis l’ipotesi paventata di riallacciare i rapporti tra la famiglia D’Anna e gli imprenditori sammaritani. Ora come ora sembra improponibile ma è solo una delle opzioni che può essere presa in considerazione in un momento così delicato. Se ce ne sono altre di ipotesi, ben vengano, l’importante è che chi di dovere si muova, altrimenti è sempre più vicina la scomparsa già annunciata del Gladiator.