IL CALCIOMERCATO E’ GIA’ INIZIATO. Futuro pieno di intrecci tra Gladiator e Real Albanova. Rumors d’affari e d’ambizioni

Pasquale Corvino, Giacomo De Felice e Raffaele D’Anna

SANTA MARIA CAPUA VETERE / CASAL DI PRINCIPE – L’asse Santa Maria Capua Vetere-Casal di Principe torna a surriscaldarsi, riempendo le giornate del calcio minore di Terra di Lavoro. Nonostante siano passate meno di ventiquattro ore dal pirotecnico derby tra Gladiator ed Aversa Normanna, l’attenzione in casa neroazzurra è tutta proiettata verso l’argomentazione societaria, a discapito delle vicende calcistiche che di questi tempi (lunedì 27 febbraio, quindi a calciomercato abbondantemente chiuso) dovrebbero agire da monopolio dell’informazione. Il clima di stand by nella costituzione della S.r.l. e i rapporti ad intermittenza tra la famiglia D’Anna e la cordata sammaritana guidata da Giacomo De Felice vengono tenuti sotto controllo dall’equipe imprenditoriale che fa capo a Pasquale Corvino, attuale presidente della Real Albanova ed ex numero uno della Casertana nelle ultime stagioni, quando ha rivestito il ruolo di primo interlocutore di Giovanni Lombardi.

L’ambizione dell’imprenditore è quella di riportare la squadra della propria città natale nei palcoscenici nazionali ma, in questo momento, è frenata dalle carenze strutturali dello stadio “Comunale” di Casal di Principe, il quale, senza un restyling estivo, può ospitare campionati regionali e non di certo nazionali. Per questo motivo, e ci si mette anche il battibecco con l’assessore allo sport del Comune di Casal di Principe, l’equipe Corvino si sta guardando intorno ed ha catalizzato la propria attenzione sul Gladiator, sfruttando il rapporto d’amore e d’odio tra i due filoni che trainano il team sammaritano.

Ma se Corvino ha intenzione di entrare nel Gladiator ed eventualmente spostare il titolo a Casal di Principe, Raffaele D’Anna, presidente ed unica figura decisionale della società, non pare intenzionato a chiudere dopo appena un anno la propria avventura nella città dell’Anfiteatro. Questo almeno è il pensiero dichiarato alla cordata sammaritana ed ai tifosi, è logico che però questa “sua parola” debba essere definita una volta per tutte, pietrificata a Santa Maria Capua Vetere da un legame inscindibile con l’imprenditoria e l’Amministrazione locale e dalla costituzione della S.r.l. che, a questo punto, deve subire un’accelerazione, onde evitare di trasformare la prossima primavera nella stagione più adrenalinica dell’anno. E’ vero che la Lega Nazionale Dilettanti consente il cambio di denominazione e sede sociale ogni due anni e l’A.S.D. Gladiator ha preso il posto nella scorsa estate dell’A.S.D. Progreditur Marcianise, con tanto di spostamento da Marcianise a Santa Maria Capua Vetere, però è anche vero (e non sarebbe la prima volta) che la sede sociale viene lasciata in una città, mentre la squadra gioca altrove.

Da parte dei tifosi sammaritani, lo spauracchio da evitare è la migrazione del titolo attuale (A.S.D. Gladiator) a Casal di Principe od in qualsiasi altra città. Sarebbe un affronto troppo duro da digerire dopo che in estate Ciro Ongari (tra l’altro, ieri presente in tribuna al Piccirillo con Giuseppe Bruscolotti) ha spostato l’altro titolo (A.S.D. Gladiator 1924) nella località casalese. Già la Santa Maria Capua Vetere calcistica rode per la doppia presenza burocratica di due Gladiator (Real Albanova è solo il nome utilizzato per motivi giornalistici). Il Gladiator è una creatura storica che resta ed è di Santa Maria Capua Vetere, però il cambiamento del nome in estate di Gladiator 1924 in Real Albanova è andato a sbattere contro il regolamento della Lega Nazionale Dilettanti per ragioni di tempistiche.

Ora le chiavi di letture sono due e scontenteranno le tifoserie di Santa Maria Capua Vetere o Casal di Principe. Se Corvino vuole tornare a ripercorrere categorie nazionali, abbandonerà il progetto Real Albanova ed entrerà nel Gladiator? Questa opzione, che per noi di SportCasertano.it ha percentuali basse, non sarà di piacimento per i tifosi di Casal, i quali rimarrebbero con la Real Albanova ma perderebbero la figura più ambiziosa del club. La seconda ipotesi è che Corvino convinca la famiglia D’Anna a trasferirsi a Casal di Principe. Un duro colpo per i sostenitori sammaritani che di certo ostacoleranno questa dolorosa possibilità fino alla fine. Ma, in una maniera od in un’altra, una delle due piazze verrà scontentata. Per il momento si tratta di voci, rumors, indiscrezioni che, grazie alle salvezze già acquisite di Gladiator e Real Albanova nei rispettivi campionati, prenderanno il sopravvento. E nonostante siamo in pieno Carnevale niente di quanto scritto è uno scherzo. E’ la realtà.