VIDEO – Di Baia ha il sangue rossoblù: “Forza Casertana siamo tutti con te. I tifosi arma in più per battere il Siracusa”



Gigi Di Baia
Gigi Di Baia

Un bomber di razza, di un calcio sparito forse vent’anni fa quando lui appese le scarpe al chiodo. Gigi Di Baia racconta ai nostri microfoni quel ’92-’93 che lo portò a lasciare Siracusa per indossare la maglia della Casertana.

“L’esperienza di Siracusa non fu certo positiva. In venti anni di carriera è stato l’unico posto in cui non mi sono affatto trovato. Mi è sempre piaciuto fare le cose in un certo modo e sinceramente non è stato un periodo felice sotto tanti aspetti. Un’organizzazione societaria che lasciava a desiderare e quando nel mercato invernale mi chiamarono il presidente Cuccaro e mister Varrella accettai subito vista la piazza. In quel periodo i rossoblù ambivano a tornare in serie B  a differenza del Siracusa che era stata costruita per il centro classifica”.



Nella doppia sfida segnasti sia all’andata che al ritorno, non male…

“Fu una sorta di rivincita. Nel calcio l’organizzazione vale tanto e in quella società non c’era”.

Peccato solo per l’epilogo del’93.

“Stava per finire l’era Cuccaro. Ormai la magia era finita e quando andò via Varrella subentrandogli Anzaloni le cose non migliorarono affatto. Si cercò di puntare sui giovani del vivaio, ma poi in estate arrivò il fallimento e fu un brutto colpo per tutta la città. Un peccato perché c’era un’ossatura importante con Pastine, Cerbone, Fermanelli, Esposito, Monaco e si sarebbe potuto ripartire da queste certezze”.

Per i tifosi rossoblù eri e resti Gigi gol. Gli ultimi sono stati giorni difficile.

“Spero e penso che la Casertana possa battere il Siracusa anche se la partita più importante è quella societaria. Avere le basi solide è essenziale per il raggiungimento di determinati traguardi. Ricordo il calore, la passione, quella capacità di trascinare la squadra. Un tifo rossoblù caldo e straordinario che era il dodicesimo uomo in campo. Spero veramente di poter vedere la Casertana competere per traguardi importanti. Resto legato a quei colori e faccio il tifoso per loro”.