Squillante soddisfatto del pareggio col Gela: “Gladiator più forte delle sventure. Anche il nostro pullman si è “infortunato” sull’autostrada. Tifosi? Emozionante il loro viaggio per incitarci”



Luigi Squillante
Luigi Squillante

LEONFORTE – Il Gladiator conquista un punto importante nella trasferta di Leonforte e smuove la classifica dopo la debacle interna contro l’Igea Virtus. Un risultato positivo che arriva al termine di una settimana tribolata, culminata con un problema al pullman che ha ritardato l’arrivo dei neroazzurri in Sicilia. Tante problematiche che non hanno frenato Manzi & soci, così Luigi Squillante utilizza parole di elogio per il suo gruppo: “Il Gladiator è stato più forte degli infortuni e delle sventure, considerando che si è “infortunato” anche il nostro pullman. Ieri siamo stati fermi quattro ore sull’autostrada, è stata veramente una trasferta funestata. Avremmo dovuto fare la rifinitura a Rosarno ma è saltata per il ritardo”.

L’ANALISI. Una malasorte che ha accompagnato i neroazzurri anche in campo, tanto che si è aggiunto alla lista degli infortunati anche Leone, uscito ad inizio ripresa. Nonostante ciò l’ex trainer di Battipagliese ed Herculaneum analizza la prestazione dei suoi ragazi: “E’ un risultato importante che fa morale. Credo che alla fine potevamo anche vincere, con le occasioni importanti capitate sui piedi di Del Sorbo e Criniti, ma va bene così. Il punto guadagnato ci fa stare tranquilli e fiduciosi, dopo l’amarezza di domenica. Non riesco ancora a decifrare quella partita. La storia di Squillante dice che non ha mai preso quattro goal in casa. Abbiamo risposto nonostante le defezioni di Marzullo, Gatta, Lagnena, Tedesco, De Carolis, Mangiapia, Gabbiano, Motta e Leone ad inizio ripresa, fermando una grande squadra come il Gela che aveva il morale alle stelle dopo le due vittorie consecutive”.



LA PASSIONE DEI TIFOSI. Da parte di Squillante è doveroso un ringraziamento per i dodici tifosi presenti sugli spalti del “Comunale” di Leonforte: “Vorrei encomiare i dodici tifosi che hanno svolto i 689 chilometri di sola andata e 1.368 totali per incitare la propria squadra. Sono felice che abbiamo dimostrato che, nonostante tanta gente fuori, abbiamo venduto cara la pelle. La mia caratteristica è quella di non mollare mai. Abbiamo dovuto cambiare modulo perché, quando non si hanno gli esterni, l’assetto lo devi cambiare per forza. Passando dal 4-3-3 al 3-5-2 abbiamo cambiato pelle ma abbiamo lavorato bene. Il Gela è stato spiazzato dal mio nuovo modulo, conoscendo il sottoscritto si aspettavano altro. Ma, anche se prediligo uno schema, dico sempre di fare di necessità virtù. Da encomiare sia Cefariello che D’Anna, atleti che non giocavano da quatto settimane ma, insieme a tutto il resto della squadra ed a Zeoli in particolare, si sono resi protagonisti di una partita eccelsa. Questa è la dimostrazione che chi entra non fa mai rimpiangere chi parte dall’inizio”.


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