Casertana, i tifosi delusi ma bisogna guardare in faccia la realtà. Di più non si può e Corvino svela: “Essere in Lega Pro è già una vittoria. Inutile contestare, ecco come stanno le cose”



Il presidente della Casertana Pasquale Corvino
Il presidente della Casertana Pasquale Corvino

Tra sette giorni ci sarà l’esordio della Casertana in campionato, ma tra la tifoseria c’è un malcontento evidente. Squadra debole, non competitiva e ancora incompleta. Fermo restando che il mercato chiuderà tra dieci giorni e ci saranno ancora alcune pedine da sistemare, il copresidente Pasquale Corvino scopre le carte e svela la reale situazione. “Leggo e mi riferiscono di critiche e malumore tra i tifosi. All’inizio dell’anno la società non era neppure in grado di fare la Lega Pro per i debiti che aveva e per i contratti onerosi di alcuni calciatori. Già essere iscritti è una vittoria, ma evidentemente non tutti se ne sono resi conto. Se oggi siamo ancora tra i professionisti è perché sono subentrato insieme a Tilia e stiamo cercando di fare il possibile per conservare la categoria. Mi sono esposto in prima persona investendo personalmente perché il più grande sponsor della Casertana quest’anno sono io. Non dobbiamo alterare la realtà dei fatti ed è meglio che qualcuno inizi a svegliarsi. Qui non ci sono né grandi obiettivi da raggiungere né grandi nomi da ingaggiare”. Fin qui è stato lui che ha garantito contratti, rinnovi e una solidità economica per affrontare la Lega Pro: “Dobbiamo dire grazie ad alcuni sponsor, ma come affermato prima sto investendo personalmente nella società e siamo riusciti ad allestire una rosa dignitosa. Vogliono l’attaccante? Arriverà, ma non possono aspettarsi il fuoriclasse. Bisogna salvarsi perché questo è l’obiettivo di questa stagione. Tutto quello che faremo è un di più che due mesi fa non era neppure messo in conto perché la Casertana era destinata a fallire. Mi sono impegnato in prima persona per evitare che ciò accadesse. Già avere i vari Ginestra, D’Alterio, Potenza, Finizio, Pezzella, Rajcic, Matute, Giannone è un lusso che non potevamo permettercelo. Arriverà Ciotola che andrà a completare il reparto d’attacco più un’altra punta. Ma cosa vogliono di più! Inutile offendere, disertare e non abbonarsi. Stanno contestando persone che tengono in vita la Casertana e hanno fatto di tutto per non farla morire. Questa è la realtà della Casertana. Andando via noi il calcio a Caserta finirà. Se poi ci sono altri imprenditori che riescono a fare meglio si facciano avanti, ma fin qui nessuno si è visto”. Insomma uno sfogo più che legittimo perché in fondo la Casertana attuale con i giusti rinforzi non è certo inferiore alle dirette concorrenti. Il club, la dirigenza e tutti i calciatori hanno bisogno di avvertire la fiducia intorno, ma di questi tempi a Caserta è molto complicato accordarne.




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