I retroscena del prof Russo: “Mi sento Sessano d’adozione. Avrei seguito Incocciati alla Casertana ma…”



Fausto Russo, preparatore atletico della Sessana
Fausto Russo, preparatore atletico della Sessana

Calabrese di nascita, laziale da oltre quindici anni e Sessano d’adozione da tre: è la storia di Fausto Russo, preparatore atletico della Sessana, che quest’anno era vicino al passaggio alla Casertana. Ma la vita è strana e riserva sempre tante sorprese. Ai nostri microfoni “Il Prof”, come viene chiamato dai calciatori, spiega la vicenda del mancato approdo nella città rossoblù: “Sono stato contattato da Incocciati intorno al 20 maggio, il mister aveva un accordo già con il presidente Tilia, neo-patron rossoblù, che aveva conosciuto a Martina Franca nella passata stagione. Qualora si fosse concretizzata la cosa aveva chiesto la mia disponibilità, lo scorso anno ho rinunciato sia perchè avevo già un accordo con la Sessana ed anche perchè ho un’attività a Marina di Minturno ed ho messo lì le radici. Questa volta non potevo dire di no, ero convinto della scelta ed avevo informato anche il presidente della Sessana del mio passaggio alla Casertana. Quando siamo andati a chiudere non c’erano i presupposti nè economici nè di garanzie societarie per poter accettare un incarico del genere da parte del mister ed è consequenziale il rifiuto dello staff a proseguire questa avventura. Non era una scelta che mi cambiava la vita, ma lavorare in una piazza importante come Caserta era un motivo di orgoglio, una grande opportunità. Si è sempre fatto grande calcio a Caserta, ma devono esserci i presupposti per poter lavorare bene, altrimenti meglio non iniziare, parliamo di una piazza esigente, calda e fare male nelle prime giornate poteva chiudere anzitempo la nostra avventura.”

Rapporto con Incocciati. Si poteva ricomporre il duo Incocciati-Russo, è un matrimonio che in questi anni non s’ha da fare: “Ho un bellissimo rapporto con Incocciati perchè abbiamo iniziato quasi insieme poichè ero da due anni nel settore giovanile della Cisco Roma, arrivò lui a guidare i Giovanissimi Nazionali ed insieme facemmo un anno bellissimo. Andammo insieme ad Avellino in Serie B, non dimentico assolutamente quelle emozioni, poi ritornammo con la Cisco Roma dove abbiamo vinto il campionato di C2 e l’anno successivo, quando la Cisco divenne Atletico Roma, lui si è dimesso a quattro giornate dalla fine mentre noi successivamente perdemmo la finale play-off per l’accesso in Serie B. Ci stimiamo tantissimo, ha una grande stima in me ed appena trova squadra mi chiama sempre, ora rispetto a prima ho una maggiore difficoltà a spostarmi avendo un’attività ed avendo costruito qui una famiglia con un bambino piccolino, vaglio attentamente ogni singola proposta.”



La Sessana. Terzo anno consecutivo, una semifinale play-off nazionale, una finale di Coppa Italia ed un quinto posto con la squadra gialloblù: “Ho la fortuna di aver trovato una squadra vicina a me, non mi fanno mancare nulla, continua la passione per il calcio. Ormai Sessa e i Sessani sono nel mio cuore, mi sento un Sessano d’adozione, non mi sento nemmeno di andare a lavorare, mi sento di stare a casa mia. Quest’anno arriva un nuovo allenatore, Ivan De Michele, tecnico carismatico, ambizioso che ha tanta fame, tanta umiltà, tanta voglia, è stata allestita una squadra di combattenti, con le caratteristiche del tecnico, stile Cholo Simeone e la Sessana sarà stile Atletico. Squadra umile, operaia, fatta di ragazzi che hanno voglia di arrivare, di fare, metteranno cuore e “suderanno” la maglia. L’otto agosto si parte e cercheremo di far capire a tutti che la Sessana, anche quest’anno, avrà un ruolo importante in questo campionato”.

 


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