Marcianise, ecco le prime domande sul futuro



I dirigenti del Marcianise un anno fa
I dirigenti del Marcianise un anno fa

Un focus di approfondimento sul futuro del Progreditur Marcianise. La redazione della Stirpemarcianisana, sempre attenta e vigile sulle vicende gialloverdi, si interroga sul domani del club. Ecco alcuni spunti di riflessione.

Domenica si concluderà contro il Bellegra il campionato del Progreditur Marcianise in un match che ha quasi il sapore di un amichevole visto che i gialloverdi hanno raggiunto la salvezza e la squadra romana si è qualificata per i play-out. Ciò che si è evidenziato una volta terminato il match con il Francavilla e vinto per 2 a 1 dai gialloverdi, è stata la differenza di obbiettivi che ci sono tra società, la quale si è dimostrata soddisfatta dell’annata, e i tifosi gialloverdi che invece si sono totalmente estraniati da questo contesto. Il ds del Marcianise Salvatore D’Anna, ha fatto capire che questa squadra con un po’ più di fortuna avrebbe potuto ottenere un posto per i play-off, traguardo che in serie D non ha un valore come nelle categorie maggiori. Non sarebbe stata di certo la qualificazione ai playoff a creare entusiasmo tra i supporters gialloverdi che ambiscono ad un progetto serio, vero, che porti la squadra in Lega Pro.
Cala il sipario su quest’ennesima stagione “anonima” e dunque torniamo al solito quesito che da qualche anno a questa parte si ripete; quali prospettive per l’immediato futuro? Cosa farà la famiglia D’Anna? Insisterà nel proseguire la propria avventura calcistica a  Marcianise dando vita ancora a rifondazioni tecniche e di organico come gli anni precedenti? Oppure farà tesoro dell’esperienza acquisita costruendo una squadra vincente partendo dal gruppo già in rosa? Sappiamo che è ancora presto ma noi non ci stancheremo mai di ribadire il concetto fondamentale: Marcianise ha fame di calcio, ma calcio fatto a dovere, con competenza e progettualità.



Pur riconoscendo alla famiglia D’Anna l’aver portato la città nella quarta serie nazionale in poco tempo dalla scomparsa del Real Marcianise gli sportivi gialloverdi hanno fatto intendere, disertando lo stadio, che fare calcio come si è fatto negli ultimi anni  non è ciò che si aspettavano, per chi non lo sapesse noi marcianisani abbiamo masticato calcio vero per anni. Pertanto continuare su questa “falsa riga” dove qualcuno ne ha tratto anche notevoli vantaggi personali non porterà da nessuna parte. Forse continuando cosi potremmo assistere, solo, alla completa scomparsa della “passione popolare” verso i colori gialloverdi.

Intanto per la cronaca a giugno ci saranno le elezioni amministrative, sarebbe troppo bello se anche da questo fronte potremmo contare su chi ha a cuore le sorti dello sport in città, a differenza dei tanti venditori di fumo che si sono susseguiti negli ultimi mandati. Ci piacerebbe finalmente vedere realizzato qualcosa a fin di bene per la comunità, compresa la parte sportiva. La nostra città è stata fin troppo bistrattata, è ora che anche attraverso il calcio come anche altre discipline sportive si possano rivivere emozioni che ci hanno accompagnato per generazioni e siano un chiaro segnale di rilancio della collettività. Saremo dei sognatori? Chi vivrà vedrà.

Redazione Stirpe