Gianni Roccotelli tifa Casertana: “Un anno bellissimo peccato non essere andati in B. Col Foggia è sempre il mio derby”



Gianni Roccotelli
Gianni Roccotelli

Due anni a Foggia, uno a Caserta. Per l’attaccante Giovanni Roccotelli quella di sabato è più di una semplice partita. Per lui, barese doc seppur trapiantato in Sardegna (dirige una scuola calcio a Is Arenas a Quartu) sarà come un derby. “Non dimentico il mio passato – esordisce – anche se l’esperienza di Caserta è stata indimenticabile. Arrivai nell’86 ormai sul finire della carriera e sfiorammo la B con Beppe Materazzi in panchina. Ce la giocammo fino alle ultime giornate, poi venne meno qualche calciatore e dovemmo arrenderci. Col Foggia conquistai invece la serie cadetta e poi retrocedemmo. Ma come piazze pur essendo del sud sono abbastanza diverse. In rossonero c’è un calore esagerato, se sbaglia una partita ti contestano pesantemente rischiando poi di compromettere la stagione. A Caserta ti lasciano lavorare con serenità, sono più un pubblico signorile, ma non significa che non vogliono i risultati. La sconfitta viene accettata e nello stesso tempo apprezza l’impegno in mezzo al campo. Ecco perché la mia esperienza in rossoblù fu molto più bella”. Le due compagini si incontreranno per conquistare un posto playoff e per Roccotelli sarà come un derby. “Sono di Bari e contro i satanelli per me è sempre speciale. Mi aspetto un incontro combattuto vista la posta in palio e poi la Casertana vorrà lasciarsi alle spalle qualche prestazione non esaltante festeggiando insieme ai propri tifosi”. Quella di sabato è una tappa fondamentale per entrambe che ad un certo punto della stagione sembravano potersi sfidare addirittura per il primo posto. “Sinceramente non so cosa sia potuto accadere ai falchetti – continua il mago della rabona – e mi dispiace perché il loro è stato un grande girone di andata. Ho letto che sono arrivati molti giocatori nel mercato di gennaio e in questi casi devi essere fortunato a prendere quelli giusti. Sono tutti ottimi elementi, forse però c’era bisogno di tempo per amalgamarsi col resto del gruppo e i risultati non sono arrivati. In questo finale di stagione la Casertana potrà consolidare l’attuale posizione in classifica e perché no approfittare di un eventuale passo falso di Benevento e Lecce che hanno comunque una marcia in più. Nel mio cuore spero di rivedere al più presto i miei amici di Caserta in serie B, sarebbe una grande soddisfazione. Peccato per l’età perché avrei dato volentieri una mano. Quell’anno fu davvero bello e lo ricorderò per sempre”.




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