Attimi di tensione al “Conte”. Il Giudice Sportivo non omologa il risultato di Mondragone-Casalnuovo

Il "Salvatore Gregorio Conte" di Mondragone
Il “Salvatore Gregorio Conte” di Mondragone

MONDRAGONE – Il Giudice Sportivo Territoriale sospende l’omologazione della partita tra Mondragone e Casalnuovo, gara valevole per il ventiquattresimo turno del girone A di Eccellena ed andata in scena sabato scorso al “Salvatore Gregorio Conte” della città domiziana. Nel comunicato numero 86 di ieri, giovedì 10 marzo 2016, nella voce risultati non è scritto 1-0, cioè il risultato del campo, bensì è apposta una D. Secondo il regolamento del Comitato Regionale Campana, quella “D” significa “in attesa di omologazione”. Da parte della nostra redazione è sorto il dubbio che ciò possa esser scaturito dalla mancata presenza di giocatori di una delle due squadre nel tabulato, ma non è così.

Il comunicato non dichiara pubblicamente qual è il motivo di tale non-omologazione, ma come asserito anche dalla dirigenza del Casalnuovo, il Giudice Sportivo Territoriale si è preso ulteriore tempo per decidere il da farsi in merito ai fatti accaduti prima, durante e dopo Mondragone-Casalnuovo, nel quale abbiamo una doppia versione dei fatti.

Fatto sta che il Mondragone ha già ricevuto una sanzione pecuniaria ed un’ammenda. 350 euro di multa poiché “per tutta la gara propri sostenitori ingiuriavano il direttore di gara ed i tesserati della società ospitata, alla fine del primo tempo alcuni estranei si portavano nello spazio antistante gli spogliatoi e tentavano di aggredire un calciatore della società ospitata, inoltre profferivano ingiurie e minacce al direttore di gara”. Al dirigente Pietro Del Prete è stata invece comminata una squalifica fino al 5 giugno, poiché “alla fine del primo tempo si avvicinava ad un calciatore della società ospitata e lo colpiva con una testata in pieno volto, generando un clima di tensione nello spazio antistante gli spogliatoi”.

Nei prossimi comunicati il Comitato Regionale Campano farà luce su quanto accaduto e tra i rischi che si corrono per tali episodi c’è anche la vittoria per 0-3 a tavolino per la parte lesa. Dipende tutto da cosa ha scritto sul referto arbitrale il direttore di gara Gianluca Grasso di Ariano Irpino.