E’ un grande Natale bianconero



12404091_1524653027828027_108902154_nAlla fine del primo tempo, personalmente volevo spegnere la tv e qualche casertano stava cercando in tasca le chiavi della macchina per fare mesto ritorno in Terra di Lavoro. E poi la delizia: il derby numero 17 va ai bianconeri, va alla Juve che cala il jolly e si prende due punti pesantissimi. Crollata sul -24 nell’imbarazzante primo tempo (chiuso a -21), Cinciarini e soci hanno giocato un secondo tempo da 18-47 e sbranano i lupi. C’è il demerito oggettivo della Scandone, c’è l’immenso cuore della Juvecaserta a raccontare 20’ che segnano un piccolo, grande, miracolo sportivo. E’ un Natale bianconero, non a colori, ma a Caserta ci piace così.

DUE FACCE, UNA JUVE. Il bene ed il male della Juvecaserta versione 2015/2016 condensati in 40’ da infarto puro. I primi 20’ sono stati brutti al pari delle prove con Venezia, Sassari e Reggio Emilia…. praticamente le ultime due. Gli altri 20’ degni della miglior Caserta della stagione. La verità, come sempre, è nel mezzo: la Juve non è così brutta ma neanche così meravigliosa. E’ una squadra operaia che, ritrovata la serenità mentale, ha ingranato le sue marce giocando una partita solida partendo dalla difesa granitica, terminando con un attacco che, quando muove la palla, trova sempre un tiro aperto. Una Juve che ha pescato due punti dal cilindro ed ora passerà un sereno Natale.



WELCOME BACK PEY. Primo tempo alla deriva come tutta la squadra, secondo tempo da urlo, meraviglia, da stropicciarsi gli occhi. Si narra che Green stia ancora vagando per il Pala Del Mauro alla ricerca del folletto di Seattle. E’ successo che Siva ha giocando un secondo tempo dove non ha sbagliato nulla e si era capito dal primo possesso della ripresa: due canestri, due rubate, due assist. E poi è andato col pilota automatico, ha semplicemente fatto quello che voleva contro la burrosa difesa irpina. Assist deliziosi (10 alla fine), personalità, leadership, forza mentale e visione di gioco: se Siva continuerà a crescere ci sarà da divertirsi. E tanto.

IL MIO DERBY. Ad Avellino ho sempre visto perdere la Juvecaserta, i miei amici lo sanno. Prima da tifoso dell’Inferno, poi da cronista. Dal primo derby degli anni Novanta in serie A2 (quello del famoso ‘Tommasiello e Forino, la Juve ad Avellino” quando la matricola irpina massacrò Caserta) fino a quelli del massimo campionato, ho sempre visto il derby finire nelle mani dei lupi. Mancai la prima volta nel 2012, ero in California, ed il buon Pezz mi avvisò via sms del colpaccio firmato Gentile, Jelovac e soci. Lo scorso anno marcai visita quasi per mettermi alla prova, ancora una vittoria. Quest’anno c’ho riprovato: autonomamente, prima di essere invitato dai miei amici a disertare, ho scelto di vedere la partita su Sky. Ancora una vittoria. Tranquilli casertani, al Pala Del Mauro non ci metto più piede.

LA VERITA’. Nel secondo tempo si è vista la vera Juvecaserta: come dice il buon Dell’Agnello, non sarà una squadra bellissima da vedere, con grandi doti tecniche, ma ha costruito le sue fortune sulla difesa e la forza caratteriale. Nel secondo tempo si è visto tutto questo e la vittoria è arrivata. La classifica è buona, si può guardare avanti con fiducia ma qualcosa va fatto nel roster. Le altre si sono rinforzate, Dell’Agnello merita di avere un roster completo. Così potrà essere salvezza.


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