Il diamante di S. Clemente ridotto a un rudere, la rabbia di Rotili: “Denunceremo il Comune, ora vogliamo giustizia”



Uno scorcio del diamante di San Clemente
Uno scorcio del diamante di San Clemente

Tre anni di battaglie e ora c’è il rischio di perdere tutto. Falchi e Rennets Caserta si trovano ancora una volta senza casa. Il diamante di San Clemente non brilla più da troppo tempo e quel gioiellino invidiato da mezza Europa appena quindici anni fa è solo un triste e sbiadito ricordo. Il 30 novembre scadrà l’iscrizione al campionato di serie B e il presidente Mimmo Rotili è già in trincea. “Abbiamo già preparato una richiesta di danni materiali e morali da inoltrare al Comune di Caserta. Loro sono proprietari dell’immobile e hanno il dovere di controllare l’operatore del gestore. Non hanno vigilato in questi anni e dovranno assumersi le proprie responsabilità. Ho perso contributi dalla Federazione, contributi dagli sponsor, l’intero parco giocatori. Ho perso una collaborazione da Blue Jays di Toronto che fa parte della Major League americana e l’occasione di collaborare con un club professionistico americano. Un loro tecnico faceva parte dell’organizzazione mondiale ed era intenzionato ad instaurare un rapporto di collaborazione con noi. Inoltre in alcune scuole di Caserta come la ‘Dante Alighieri’ e la scuola media ‘Vanvitelli’ porteremo avanti il progetto ‘42’. Vale a dire una integrazione tra i popoli ispirato all’omonimo film di Harrison Ford che parlava del primo giocatore di colore entrato a far parte della Major League americana. E’ un concorso per ragazzi attraverso video, disegni, foto, una gara nazionale. Ma chiaramente senza impianto il progetto non può neppure partire”. Intanto il Commissario Niccolò sembra appoggiare lo stesso Rotili: “Ho parlato due volte con lei che ha manifestato l’intenzione di risolvere questo problema. Hanno chiuso e rescisso il contratto col gestore. Per l’ex articolo 700 il Comune può, per gravi mancanze da parte del gestore, riappropriarsi dell’impianto, ma la momento non abbiamo avuto notizie in merito. Chiaramente ne risponderanno in prima persona perché la legge è dalla nostra parte e vogliamo giustizia”.