La felicità di Domenico Santonastaso: “Contro il Savoia la partita perfetta della Pasta Reggia Hermes Casagiove”



Domenico e Francesco Santonastaso
Domenico e Francesco Santonastaso

Le immagini della storica vittoria contro il Savoia riecheggiano nelle menti dell’intero ambiente casagiovese. Senza ombra di dubbio questa è la vittoria più prestigiosa nella storia della Pasta Reggia Hermes Casagiove, che nel 2015 spegne le trentadue candeline. Un momento che ognuno della società giallorossa vuole godersi ancora per qualche ora, prima che domani, mercoledì 30 settembre, la testa passerà ad un nuovo impegno ufficiale: l’andata dei sedicesimi di finale di Coppa Italia contro la Sessana, in programma alle 15.30 al “Comunale” di Curti.

Non riesce ancora a contenere la felicità per l’exploit di sabato l’allenatore Domenico Santonastaso. Il suo volto non nasconde la sua gioia per una delle pagine più belle della sua carriera da allenatore: “Io voglio fare innanzitutto i complimenti ai miei ragazzi. E’ stata una gara fuori dal normale. Ci abbiamo messo la giusta concentrazione contro una squadra a cui auguro di vincere il campionato per il blasone che ha. E’ stata disputata una grande partita; con tanta corsa e tanto sacrificio abbiamo portato a casa i tre punti”.



Che si sia trattato della partita perfetta? A tale domanda il trainer maddalonese risponde senza fronzoli: “Sicuramente siamo stati accorti tatticamente, bravi a sfruttare una delle poche chance capitate in partita. Questo è stato frutto del grosso lavoro tattico che abbiamo improntato in settimana. Ovviamente non eravamo partiti per poterla vincere, poi per come si è messa la gara, con lo 0-0 che è stato protetto con grande concentrazione, è capitata quell’occasione che ti capita una volta. Bravo Roman Aliyev a fare goal ed a concretizzare la partita perfetta”.

In conclusione Santonastaso rivela alcuni dettagli della fase difensiva e poi si esibisce in un encomio speciale: “Voglio fare una considerazione che forse altri non hanno carpito. Ho iniziato la partita con quattro under, a causa della defezione a centrocampo di Campana. Ma in difesa quando hai gente come il portierone Tommaso Merola, un certo Vittorio Gargiulo che ha un curriculum impressionante ed un Francesco Laezza che merita categorie superiori, è normale che può avere un minimo di tranquillità, senza dimenticare il talento dei due ’98 Buonanno e Sparaco. Infine voglio fare un plauso a mio figlio Francesco che mi accompagna in questa avventura come vice allenatore. Lui è un ex calciatore, fa un lavoro meticoloso per migliorare la fase difensiva della nostra squadra ed a quanto pare i risultati ci stanno dando ragione”.


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