Deja vù rossoblù, 2 punti nelle prime 3 come nel girone d’andata. Ma ora è un altro campionato: ecco cosa serve



Mancosu contro Caserta (Foto Giuseppe Scialla)
Mancosu contro Caserta (Foto Giuseppe Scialla)

Una vittoria, due pareggi, una sconfitta, 2 gol fatti (uno su rigore, l’altro su angolo), 2 subiti (entrambi su corner). Questi i numeri della Casertana dopo le prime quattro partite del 2015.

Cifre che palesano una netta inversione di tendenza rispetto all’entusiasmo che il filotto di vittorie  raccolto nel finale del 2014 aveva portato in città. Numeri che parlano di una difesa solida, ma che paga a caro prezzo piccole (ma decisive) sbavature su due angoli, e che palesano una difficoltà enorme, da parte dell’attacco, di concretizzare la buona mole di gioco (non tanto fluida come all’inizio della gestione Campilongo, anche perché la squadra sembra soffrire un calo fisico) che viene creata dai dettami tattici dell’ex mister dell’Ischia.



Il bottino di punti (2) raccolto nelle ultime tre partite ha, di fatto, raffreddato i bollori di una piazza, ma probabilmente anche della truppa rossoblù, che aveva messo nel mirino le zone nobilissime della classifica. Una sterilità offensiva che comincia a farsi sentire sulle spalle di una squadra capace di difendersi bene e, per stessa ammissione di Pancaro, di tenere il pallone, facendolo girare discretamente.

La sensazione è che, di fatto, con il nuovo anno, come aveva accennato Lombardi e come era facilmente prevedibile, è iniziato un nuovo campionato, nel quale il bel gioco, la spettacolarità ed il possesso palla, diventano argomenti che impallidiscono di fronte alla forza e all’importanza di saper portare a casa i 3 punti con solidità, opportunismo e pragmatismo.

I Falchetti, con Reggina, Aversa Normanna (nel primo tempo, anche se facciamo fatica a giudicare tecnicamente una partita del genere dato il terreno) e Juve Stabia hanno fatto la loro partita, hanno creato le loro occasioni, esprimendo un gioco che non può essere definito inesistente. Sia con la formazione calabrese che con le Vespe, la Casertana si è trovata a scardinare delle difese ben organizzare e che, nel caso della Reggina, erano l’immagine perfetta del catenaccio. Partite così, si possono risolvere con il bel gioco, ma, spesso, nel calcio, in questi casi, a decidere le gare sono le qualità dei singoli. Una grande giocata, un intelligente schema su calcio da fermo o, ed ecco che arriviamo al punto cruciale, la voracità di un attaccante d’aria di rigore che ha la capacità di trasformare in gol almeno uno dei palloni che vagano, in maniera desolante, in aria di rigore.

Ecco, al momento, la Casertana non ha quel giocatore. Diakitè è un attaccante importante quando c’è la possibilità di aggredire la profondità, di pressare e, dunque, di giocare fronte alla porta. Cissè e Ricciardo che, invece, per caratteristiche, in queste partite, avrebbero potuto dare una grossa mano, hanno dovuto fare i conti con dei maledetti infortuni.

cissèOra, dato che la società rossoblù, prima con Pascarella poi dalla viva voce di Lombardi, ha detto che l’obiettivo è lottare per un posto nei play off, è logico porsi una domanda. Cissè e Ricciardo danno garanzie da un punto di vista fisico? Se la risposta è affermativa, entrambi, ma in particolar modo Cissé, sono dei rinforzi importanti, che faranno comodo alla squadra e, di conseguenza, con ben tre prime punte in rosa, si potrebbe anche accettare il mancato arrivo di una quarta. Se, invece, il responso è negativo e, soprattutto, se, a prescindere, si vuole andare a prendere un giocatore di esperienza, allora urge prenderlo il prima possibile perché ogni partita che passa è un treno che sfila via con troppa facilità, lasciando tanto amaro in bocca.

Il presidente, il dg, e tutti coloro che si occupano del mercato hanno dimostrato di vederci lungo e, sicuramente, questo quesito se lo sono posti già più volte. E, più indizi, ci portano a pensare che si procederà per la seconda opzione.

Scaramanticamente, e cercando di vedere il lato mezzo pieno del bicchiere, si può constatare che la Casertana, in questo girone di ritorno, ha fatto gli stessi punti che aveva raccolto ad inizio di campionato. Poi sono arrivate tante soddisfazioni, tante vittorie e tanti gol. Ci auguriamo che il cammino si ripeterà. Come, in particolare, ma siamo sicuri di questo, speriamo che l’ambiente rossoblù resti unito anche in questo momento di mini-crisi, nel quale l’amalgama tra tifosi, società, squadra e addetti ai lavori sarà importantissimo. Magari, con un centravanti, o semplicemente dell’opportunismo, in più.


error: Content is protected !!
P