Acquachiara-Volturno, Acampora fa un tuffo nel passato: “Sarà emozionante, un pezzo del mio cuore è gialloverde”

L'attaccante esordì in A1 nel 2006 proprio con il club sammaritano

Eliana Acampora ai tempi del Volturno
Eliana Acampora ai tempi del Volturno

E’ ormai tutto pronto per il derby di domenica mattina a Scampia tra l’Acquachiara e il Volturno. Difronte due pretendenti ai playoff, due formazioni sostanzialmente giovani, ma con un potenziale molto interessante. Dopo i tornei precampionato e le amichevoli infrasettimanali si scenderà in vasca per fare sul serio, per quei tre punti che servirebbero ad entrambe per allungare la serie positiva. Sarà un derby particolare per Eliana Acampora, punto di forza del setterosa partenopeo. Nel 2006 l’esperienza in A1 con la calottina gialloverde, l’esordio in massima serie, la Coppa Len, emozioni indimenticabili a distanza di quasi dieci anni. “E’ sempre emozionante incontrare quella società – ha detto aprendo il cassetto dei ricordi. Fu un anno molto intenso, ci divertimmo parecchio anche se l’epilogo fu negativo. Lottammo contro tutto e tutti. Accaddero cose inimmaginabili, partite perse in maniera incredibile, ma alla fine restano tanti bei ricordi, amicizie vere che vanno oltre la pallanuoto. Quella con Serena Masciandaro dura da tempo perché c’è tra noi un affetto grandissimo che durerà per sempre. Un pezzetto del mio cuore è gialloverde, lo ammetto, ma domenica anche io voglio vincere”. Il pari di Roma contro la Racing ha confermato l’ottima organizzazione di un’Acquachiara che secondo gli addetti ai lavori ha il potenziale per puntare ai playoff. “ Domenica scorsa – continua l’attaccante – abbiamo perso due punti anche se alla vigilia tutte avremmo firmato per un pari. Sono stati commessi troppi errori che hanno consentito alla Roma di rimontare. I playoff? Sono scaramantica e non li pronuncio. Paradossalmente abbiamo perso un paio di pedine importanti, ma siamo più affiatate di un anno fa. Pensiamo a vincere il più possibile, poi alla fine tireremo le somme”. Un po’ la stessa filosofia del Volturno che però al podio ci crede eccome. “Il Volturno ha sette vite. Nonostante negli anni gli addii di Starace, Abbate e Valkay lottano sempre, hanno la mentalità vincente. E poi non dimentichiamoci che sono un pezzo di storia di questo sport. Ci conosciamo molto bene poiché ci alleniamo spesso insieme. Non avremo il supporto del grande pubblico poiché giocherà il Napoli in concomitanza. L’augurio è di avere un arbitraggio equo, è una partita delicata e molto dipenderà anche dal direttore di gara. Noi siamo pronte. Speriamo di divertirci, questo sport ne ha bisogno”.