San Marco Trotti-Gladiator: vigilia particolare di un derby inedito per due ex



Roberto D'Auria e Luigi Caputo
Roberto D’Auria e Luigi Caputo (foto Mario Fantaccione)

Derby casertano inedito nella nona giornata del girone A di Eccellenza. Il San Marco Trotti, al secondo anno di partecipazione al massimo campionato regionale, ospiterà una delle squadre più blasonate della provincia di Caserta, il Gladiator, che nei suoi 90 anni di storia ha disputato per larghi tratti la Serie D, si è esibita in Serie C ed ha anche sfiorato la Serie B nella prima stagione del dopoguerra, annata 1945-1946, quando vinse la Lega Nazionale Centro Sud di Serie C, a pari merito con il Benevento, ma non si iscrisse al campionato cadetto per problemi economici. La partita è in programma domani pomeriggio alle 14.30 al campo sportivo “Trotti”, situato a San Marco Trotti, frazione di San Felice a Cancello.

Quindici anni fa. Vigilia particolare per due atleti che ora giocano nel club sammarchese ma che in passato hanno vestito la casacca neroazzurra. Si tratta di Luigi Caputo e Roberto D’Auria. All’ombra dell’Anfiteatro, un virgulto ventenne Caputo ha giocato nella stagione 1999-2000, agli ordini prima di Gaetano Laudiero e poi di Bruno Mandragora. Una stagione sfortunata con un infortunio ai legamenti crociati che lo ha tenuto fermo per diversi mesi. In quell’anno il Gladiator si classificò al terzo posto, ponendo le basi per la cavalcata inarrestabile delle tre stagioni seguenti dall’Eccellenza alla Serie C2.



La stagione della discordia. Quasi dieci anni dopo ha indossato la maglia neroazzurra Roberto D’Auria. L’attaccante classe ’82, nelle scorse due stagioni capocannoniere dei gironi A di Promozione ed Eccellenza con 51 reti totali, fu acquistato dall’allora presidente Alfonso Salzillo nella stagione 2008-2009, in una rosa di assoluto valore di cui facevano parte Sticco, Gelotto, Pezzullo, Ferraro, Di Capua, Balistrieri ed i giovani sammaritani Bonavolontà, De Luca e Fabozzi. Sotto la guida di Enzo Troiano, D’Auria siglò una rete in Coppa Italia contro l’Unione Atellana ed una tripletta contro la Riop Sangiuseppese. Ma quel Gladiator non andò lontano e ad inizio gennaio il progetto si smantellò per problemi economici. Rimasero solo pochi calciatori che, grazie ai più promettenti atleti della juniores, conquistarono la finale di Coppa Italia nel derby contro la corazzata Casertana e si arresero solo alla Forza & Coraggio nella finalissima del Giraud.


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