Barbagallo: “Bene il vivaio, aspettiamo i tifosi”



Carlo Barbagallo
Carlo Barbagallo

Domani si comincia e l’attenzione sale sempre di più. Ma nella conferenza stampa di venerdì il presidente Carlo Barbagallo è stato particolarmente piccato ed interessante in alcuni aspetti di questo secondo anno… e mezzo del corso Bargallo-Iavazzi

Il settore giovanile sta dando dei frutti?



“È l’anno ‘zero’ del nostro corso, stiamo rafforzando molto il settore perchè il nostro futuro passa dal settore giovanile. Ci stiamo guardando intorno per prendere altri ragazzi, abbiamo due foresterie con 7 giocatori e siamo felici che questi ragazzi abbiano scelto Caserta per crescere. Ora dobbiamo diventare centro attrattivo. Sono aumentate le presenze del minibasket e ne siamo contenti: vogliamo entrare in tutte le scuole e ci aiuta avere il Pala Don Bosco sia per la maggiore presenza sul territorio che per la logistica”.

Come valuta le ultime novità arrivate dalla Lega?

“Sono contento: l’inno prima di tutte le partite è dovuto. Già quando ero a Confindustria facevo suonare l’inno quindi sono soddisfatto di questa scelta. Per quanto riguarda i diritti televisivi: per il pacchetto silver c’è stata un’offerta della Rai che ha assicurato che ci saranno delle sorprese già dalla prossima giornata. Sono state fatte delle promesse; al momento, quindi, i due pacchetti sono loro e da subito cominceranno con il pacchetto silver”.

Lei è stato molto duro sulla questione abbonamenti facendo un paragone con piazze come Brindisi e Sassari…

“Al momento abbiamo staccato 1465 abbonamenti; venerdì chiuderà la campagna ed al momento il dato non è soddisfacente. Per la prima volta nella storia della Juvecaserta, venerdì prossimo vi dirò quanti abbonamenti gratis abbiamo dato e quanti nuovi sono stati sottoscritti. Per quanto riguarda Brindisi e Sassari: ho preso loro come esempio perché hanno fatto un progetto triennale come il nostro ed al quarto anno stanno raccogliendo i frutti. Ho scelto loro perché per ricchezza media e densità di popolazione sono molto simili a Caserta. Va detto che loro avevano già più abbonati di noi dai primi anni. Loro hanno incassi il triplo superiori ai nostri, perché? Sto cercando di capire dove stiamo sbagliando noi”.

Anche il fatto che la Casertana disputi da protagonista un campionato importante come la Lega Pro può aver influito?

“Sicuramente, ma il ritorno d’immagine te lo ridà più il basket di A che il calcio di C. Ovviamente tutto dipende dal brand dell’azienda: se vuole una vetrina nazionale o locale scegli chi sponsorizzare. Ma, comunque, non è solo per questo che abbiamo avuto questi numeri nella campagna abbonamenti”.

Prima di concludere, il presidente si lascia sfuggire una iniziativa veramente fuori dal canoni a Caserta: per anni si è rincorso il ‘tifoso occasionale’ vendendo i biglietti a cifre inferiori, stavolta i prezzi aumenteranno “Abbiamo selezionato sette partite in cui aumenteremo il prezzo dei biglietti e cominceremo dalla sfida contro Brindisi domenica prossima. Perché questa decisione? Per ringraziare gli abbonati anzitutto ma poi lo fanno anche altre società e non vedo perché non possiamo farlo anche noi. Cerchiamo di vendere il prodotto basket e questo prodotto va pagato: il tifoso non mi venga a dire che il Palamaggiò è lontano perché se vuole ci arriva. Abbiamo in mente di riorganizzare anche delle navette: lo scorso anno lo facemmo ma in pochi ne usufruivano e non riuscivamo a coprire i costi”.


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