‘Trofeo Irtet’, conosciamo Cremona e Avellino

Torneo-città-di-CasertaIn vista del trofeo Irter del prossimo weekend, andiamo a vedere cosa bolle in pentola per alcune delle formazioni che saranno impegnate sul legno del Palamaggiò.
Cremona è una squadra che ha cercato di affidarsi a maggiori certezze rispetto alle contendenti del campionato italiano, mantenendo prima di tutto ben saldo il ruolo di Cesare Pancotto sulla panchina gialloazzurra, anche come riconoscimento per la bella salvezza ottenuta lo scorso anno. La prima aggiunta è stata di sicuro di peso, con il ritorno in canotta Vanoli per Luca Vitali, fratello di Michele che veste invece la maglia bianconera casertana, e che dopo un anno alla Reyer decide di tornare nella squadra che gli aveva fatto ritrovare grande smalto dopo qualche anno di appannamento. Dopo il fallimento di Montegranaro è arrivato Luca Campani, che può dare energia sotto canestro e minuti di qualità, mentre banco di prova per il giovane Fabio Mian che dopo aver fatto buone cose in Gold vuole affermarsi anche in massima serie. Rinnovato il pacchetto americani, con Kenny Hayes in cabina di regia, reduce da alcuni positive stagioni in Israele, cui si affiancherà Ferguson, visto lo scorso anno in Gold. Come pivot troviamo Travis Hyman, giocatore giovane e tempo fa in ottica Lakers, che lo avevano sotto osservazione nell’affiliata compagine di NBDL, e che promette buone cose, seppur alla prima esperienza outside the USA. Tutto da scoprire James Bell, uscito lo scorso anno da Villanova, una delle formazioni meglio organizzate tatticamente della NCAA, mentre completa il pacchetto lunghi Cameron Clark, altro rookie uscito dal college di Oklahoma dove nell’ultimo anno ha viaggiato oltre i 15 punti ad allacciata di scarpe con ottima mano dall’arco dei 6,75.

Avellino, reduce dalla vittoria abbastanza netta nel trofeo Vito Lepore contro Capo d’Orlando, ha cambiato e parecchio il suo roster, puntando decisamente in alto. La squadra, ancora affidata nelle mani di Vitucci si compone di una matrice italiana ben integrata in un interessante pacchetto di stranieri che hanno esperienza e che per la maggior parte conoscono il campionato italiano. L’unico che resta dello scorso anno è il play Daniele Cavaliero, giocatore che sa accendersi come pochi e che riesce sempre a mettere energia al servizio dei compagni. Ritorna con i lupi anche Riccardo Cortese, che bene aveva fatto in maglia verde e che l’anno passato si è tolto parecchie soddisfazioni con Pistoia. Sotto canestro, invece, la presenza di Luca Lechtaler, reduce dalla promozione in A1 con Trento, può essere importante per riempire l’area e dare alternative anche al pacchetto americani. Vitucci ha voluto una coppia che l’anno scorso è stata fondamentale per la salvezza di Pesaro, ovvero OD Anosike, miglior rimbalzista del campionato, cui si aggiunge la duttilità atletica di Trasolini. Da Varese è arrivato invece Marcus Banks, guardia dal grandissimo talento balistico e dalla continuità pazzesca, che potrà essere innescato da un play esperto come Sundiata Gaines (ex Cantù passato dalla Nba) e dal giovane giamaicano Cadougan, classe 93′ e tutto da scoprire. In posizione di tre attenzioni puntate su Hanga, giocatore ungherese di buona prospettiva ex Laboral Kutxa, mentre ultimo arrivato, ma non certo da sottovalutare è l’ala forte Justin Harper, che porta esperienza e tanto talento dall’Hapoel Tel Aviv.